E a Pescara c’è il Sogno di Shakespeare

Oggi nell’Auditorium Flaiano lo spettacolo teatrale ispirato a un classico del Bardo
PESCARA. “Sogno” è il titolo dello spettacolo per ragazzi che andrà in scena, oggi alle 17, nell’Auditorium Flaiano di Pescara per la rassegna del Florian , “Tutti a teatro!”. Lo spettacolo delFontemaggiore-Centro di produzione teatrale è tratto dal “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, con la regia di Beatrice Ripoli. In scena gli attori Daniele Aureli, Enrico De Meo, Greta Oldoni, Valentina Renzulli e Beatrice Ripoli. Il biglietto d’ingresso costa 6 euro.
La storia. Il re e la regina delle fate, Oberon e Titania, litigano come al solito e portano scompiglio nella vita pacifica del bosco. Puck e Fiordipisello, fedeli servitori dei regnanti, vivono l'incanto della scoperta dell’amore e, loro malgrado, vengono coinvolti nel litigio dei sovrani. Grazie al potere magico di un fiore fatato, la pace sta per essere ristabilita, quando l’improvviso sopraggiungere nel bosco di due coppie di esseri umani, distrae gli esseri magici dalle loro faccende. Dopo qualche “errore” di Puck, che complica ancor più l’intricata vicenda, l’amore torna a trionfare nel cuore di tutti e l’armonia a regnare nel bosco.
«Lo spettacolo», spiegano le note di presentazione, «è un'occasione per far conoscere ai più piccoli questo capolavoro di Shakespeare, un classico del teatro mondiale, che fa leva sul potere dell'immaginazione e mescola, con sapienza, realtà e magia. Gli spettatori seguiranno le vicende del re Oberon e la regina Titania che litigano sempre mettendo a repentaglio lo scorrere del tempo e l'alternarsi naturale delle stagioni. Nel bosco dove vivono gli esseri magici si perdono, una notte, quattro innamorati, come si divertirà Puk a giocare e a prenderli in giro fino all'alba. E col sorgere del giorno tutto tornerà a posto tanto da far dire ai protagonisti “ricordo, come in un sogno”».
«Il dubbio dei personaggi», concludono le note introduttive di “Sogno”, «sul quale spesso ci interroghiamo tutti noi, su cosa sia reale o cosa no, è affrontato in modo leggero e divertente».
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