E a Teramo va in scena il Processo al ’68

Oggi incontro-dibattito con Diego Fusaro, Paolo Ercolani e Stelio Mangiameli
TERAMO. In occasione del cinquantesimo anniversario del movimento di protesta passato alla storia come il Sessantotto, l’associazione culturale “Teramo 3.0” ha organizzato, per oggi, un incontro, intitolato “Processo al ’68”, che si propone di «approfondire le problematiche storiche, politiche e sociali di quegli avvenimenti in maniera differente dal solito».
«Tramite l’allestimento di un apposito processo», spiegano le note di presentazione delll’incontro, « si contrapporranno un’accusa e una difesa del ’68, interpretate da due giovani e acuti filosofi contemporanei, Paolo Ercolani e Diego Fusaro, moderati da un giudice di eccezione, Stelio Mangiameli. Il pubblico potrà intervenire sia formulando domande, sia offrendo spunti e riflessioni. La giuria sarà composta dallo stesso pubblico che potrà votare dopo aver assistito alle arringhe».
L’incontro, a ingresso gratuito, è in programma, a partire dalle 17.30, nella sala conferenze dell’Hotel Abruzzi in viale Mazzini 18 a Teramo.
Paolo Ercolani è un filosofo, scrittore e saggista, autore di numerose pubblicazioni. È docente dell’università Carlo Bo di Urbino e collaboratore di giornali e riviste, fra le quali L’Espresso.
Diego Fusaro è un filosofo e saggista italiano, autore di numerose saggi di successo. Insegna filosofia allo Iassp (Istituto di alti studi strategici e politici) di Milano. «Intellettuale dissidente e non allineato», spiegano le note, Fusaro «si colloca politicamente al di là di destra e sinistra e si considera un pensatore autonomo incurante “dell’opinione pubblica e del coro virtuoso del politicamente corretto”.
Stelio Mangiameli è professore ordinario di diritto costituzionale nella facoltà di giurisprudenza dell’università di Teramo. Da otto anni è anche direttore dell’Istituto di studi sui sistemi regionali federali e sulle autonomie-Massimo Severo Giannini del Consiglio nazionale delle ricerche. Mangiameli è anche candidato alle imminenti votazioni per l’elezione del nuovo rettore dell’università di Teramo.
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