E Anderson celebra i 50 anni dei Tull

Il flautista e cantante della band di progressive rock torna in Italia a luglio
PESCARA. Ian Anderson presenterà i 50 anni dei Jethro Tull in un tour mondiale, per celebrare l'anniversario d'oro della leggenda del rock-progressive. Il tour farà tappa anche in Italia per cinque live a luglio: il 18 a Porto Recanati (Macerata), il 19 a Roma, il 21 a Cagliari, il 23 a Milano, il 24 a Firenze. I concerti che si terranno in celebrazione dell'anniversario saranno caratterizzati da un mix di materiali, alcuni dei quali incentrati sul periodo formativo e soprattutto sui classici del catalogo Tull dagli album This Was, Stand Up, Benefit, Aqualung, Thick As A Brick, Too Old to Rock And Roll: Too Young To Die, Songs From The Wood, Heavy Horses, Crest Of A Knave e persino un tocco di Taab2 del 2012. Ian Anderson sarà accompagnato dai musicisti della Tull Band: David Goodier (basso), John O’Hara (tastiere), Florian Opahle (chitarra), Scott Hammond (batteria), e da special guest virtuali.
Il 2 febbraio 1968, nel famoso Marquee Club a Londra, i Jethro Tull si esibiscono per la prima volta con questo nome. Il gruppo diventerà una delle band di maggior successo e più durature della loro epoca, vendendo oltre 60 milioni di album in tutto il mondo ed entrando nel corso degli anni nella coscienza culturale collettiva. Il loro album di debutto, This Was, esce più tardi nello stesso anno. Il fondatore, cantante e flautista.
Ian Anderson si è esibito in concerto a Pescara, il 22 giugno dell’anno scorso. «Il mio disco preferito dei Jethro Tull? Cambio idea continuamente», ha detto Anderson in un’intervista al Centro. «A volte è Stand up, perché è il primo disco. A volte, invece, dico Aqualung a causa del successo che ebbe. Altre volte, ancora, Thick as a Brick o Songs from the Wood oppure il disco su cui sto lavorando in quel momento. I musicisti rock che ammiro più degli altri? Ce ne sono molti che ammiro per ragioni diverse. Per esempio, Frank Zappa per lasua abilità di strumentista; Robert Plant per le sue capacità vocali».
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