E Bobo va alla ricerca della pecora Fassina

6 Aprile 2016

La politica fra ex Pci e Pd in un romanzo a fumetti di Sergio Staino: alla fine Veltroni va in Africa

ROMA. La bontà dell'individuo, la passione, gli ideali. Da qui bisogna ripartire perché «con la cattiveria non si costruisce nulla». Sergio Staino nel suo romanzo a fumetti, “Alla ricerca della pecora Fassina” (Giunti, 285 pagine, 16 euro), in uscita oggi, fa ridere del teatrino della politica italiani. «Bisogna levare il partito dalle mani degli affaristi e darlo a persone belle, idealiste e buone» dice Staino parlando delle nuove avventure di Bobo che parte alla ricerca della percorella smarrita Fassina e subito si arrabbia perché capisce che al Buon Pastore (Renzi) non gliene importa nulla che se ne sia andata. E poi si trova a fare i conti con una giungla politica davvero infida. «Di pecore Fassina», spiega Staino, «ce ne sono tantissime. Sono sull'ordine del 60-70% i compagni che hanno lasciato il Pci e l'area di sinistra. Come si fa a non tenerne conto? Se non li riconquista, Matteo Renzi non ce la potrà mai fare. Il punto debole è il partito. Renzi vuol fare qualcosa di buono per l'Italia, si è lanciato anima e corpo sul rilancio economico, se potesse costruire uno stato sociale migliore lo farebbe ma non ci riesce».

«Renzi», continua Staino, «coglie al volo il linguaggio della satira e ci ragiona sopra. Non è permaloso come D'Alema o come era Craxi. Ha un atteggiamento nuovo ma deve delegare di più, dare il partito in mano a belle persone, oppure ci troveremo alla frutta. Le destre stanno rinascendo in forme neo-naziste».

Nel suo viaggio Bobo incontra tanti personaggi, non solo di sinistra, da Grillo a Salvini, la scena della politica italiana. Finché nel 2035, a 95 anni, Bobo è in sedia a rotelle e i personaggi della storia che fine hanno fatto?. «Veltroni finalmente, dopo sette anni al Quirinale, va in Africa a realizzare il sogno della sua vita: girare un film che lo vede regista e protagonista. Titolo: L'ombra che cammina. Carlin Petrini, con la sua visione ecumenica del mondo, diventa Papa», racconta Staino. Matteo Salvini nella notte di Natale 2030 si risveglia da una febbre altissima e abiura il Dio Po per diventare Imam della più grande moschea del Nord Italia. Ma la speranza c'è e si materializza nella figura del piccolo rom Marlonbrando, conosciuto da Bobo, che chiede la tessera del Pd.

Dedicato a Matteo Fassina e Giorgio Napolitano, il romanzo a fumetti nelle 24 tavole finali lascia venir fuori un po’ di pessimismo. «Con Napolitano, il migliorista», spiega Staino, «ho avuto una polemica lunghissima. Ma la possibilità che ho avuto di fare liberamente la mia satira sull'Unità è dovuta pienamente ai miglioristi». Per il futuro «bisogna cominciare a lavorare sul disagio giovanile partendo dal territorio. Il successo, i soldi, hanno portato tutto a modellarsi sulla forma individuale. I più buoni possono agganciarsi alla Chiesa, c'è un Papa che offre una sponda bella».

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