E Guanciale legge “Ho sposato un comunista”

21 Luglio 2020

L’attore avezzanese protagonista di un audiolibro del romanzo di Philip Roth in uscita il 6 agosto

PESCARA. Dopo “Il complotto contro l’America” che diventa una serie tv (da venerdì in programmazione in Italia su Sky Atlantic e Now Tv) un altro romanzo del grande scrittore americano Philip Roth, morto nel 2018, è al centro di un’iniziativa editoriale. Il 6 agosto uscirà nelle librerie la lettura integrale del romanzo “Ho sposato un comunista”, pubblicato nel 1998, a cura dell’attore avezzanese, Lino Guanciale. Si tratta di un doppio cd o un file Mp3, per un totale di 13 ore e 34 minuti, che costerà 16,90 euro (il doppio cd) oppure 10,14 euro (per il download delll’Mp3).
La storia del romanzo è questa. Negli anni Cinquanta, un attore e attivista sindacale sposa una collega. Lui è di estrazione proletaria, lei ha pretese snobistiche e il matrimonio è destinato a fallire: in pieno maccartismo, la moglie accuserà il marito di essere un comunista.
Dopo “Pastorale americana”, Roth aggiunse, con questo romanzo, un nuovo tassello alla sua ricostruzione della storia degli Stati Uniti.
Philip Roth ha vinto il Premio Pulitzer nel 1997 per “Pastorale americana”. Nel 1998 ha ricevuto la National Medal of Arts alla Casa Bianca, e nel 2002 il più alto riconoscimento dell’American Academy of Arts and Letters, la medaglia d’oro per la narrativa. Ha vinto due volte il National Book Award e il National Book Critics Circle Award, e tre volte il Pen/Faulkner Award.
Nel 2005 “Il complotto contro l’America” ha ricevuto il premio della Society of American Historiansin qualità di «miglior romanzo storico di tematica americana per il 2003-2004».
Roth è l’unico scrittore americano vivente la cui opera sia pubblicata in forma completa e definitiva dalla Library of America. Nel 2011 ha ricevuto la National Humanities Medal alla Casa Bianca, ed è poi stato dichiarato vincitore della quarta edizione del Man Booker International Prize.
Lino Guanciale ha lavorato con i grandi nomi del teatro, tra i quali Gigi Proietti, Luca Ronconi e Massimo Popolizio. A sancire la sua notorietà sono stati poi i film e le serie televisive, tra le quali L’allieva e La porta rossa.
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