Ecco il monumentale “Diario” di Savini

Presentazione a Teramo degli scritti di Domenico, esponente della storica famiglia
TERAMO. È un’opera monumentale, otto tomi per 4.580 pagine, il “Diario giornaliero (1854-1870)” di Domenico Savini, esponente di una storica famiglia teramana con molti esponenti di rilievo nella vita pubblica cittadina del passato. Pubblicato dalla casa editrice Ricerche&Redazioni, il “Diario” viene presentato oggi a Teramo nella biblioteca Delfico (ore 18). Nell’occasione sarà presentato in veste editoriale autonoma pure il volume “L’Ottocento di Domenico Savini” dello storico Luigi Ponziani, con il saggio introduttivo al “Diario”. Oltre a Ponziani intervengono Franciska Stenius Savini, coordinatrice del progetto promosso dall’associazione Poggio Spoltino Cultura e dalla sua presidente Barbara Savini, e la storica Francesca Fausta Gallo, direttrice del dipartimento di Scienze politiche di UniTe; introduce e modera il critico letterario Simone Gambacorta, saluti di Dimitri Bosi, responsabile della Delfico. In copertina Domenico Savini (1810-1889), sindaco di Teramo nel 1842 e nel 1852, ritratto in un dagherrotipo degli anni Quaranta dell’Ottocento nella villa di famiglia a Selva dei Colli, nell’agro di Mosciano, dove Franciska Stenius Savini molti anni fa ritrovò le antiche carte casualmente, quando gli armadi che le custodivano fecero cedere col loro peso le doghe di legno di un fondaco. Agevolata dall'esperienza di archivista nel mondo accademico romano, Stenius mise mano alle carte familiari, tra cui i fascicoli dell’archivio dello storico Francesco Savini, per ritrovare infine il diario del bisnonno Domenico che in famiglia si credeva smarrito. Il voluminoso manoscritto è un diario giornaliero in cui sono annotate non solo le cose minute ma una vera storia teramana nell’arco di 17 anni, costituendo una fonte importante per lo studio della storia economica, sociale, civile e culturale di Teramo e dell’ampio territorio della vecchia provincia aprutina. Nelle pagine scorrono personaggi grandi e piccoli della società del tempo, avvenimenti locali e nazionali, eventi europei e i loro effetti sulla lontana e appartata provincia del Regno. Dal 1995 al 2010 Franciska Stenius Savini ed Emma Filippone Thaulero hanno lavorato alla trascrizione dei diari (revisionata da Ponziani) di Domenico Savini, la cui rilevanza sta nel ruolo che il suo estensore rivestiva nonché in una tradizione familiare di governo.

