Ecco le atmosfere dark degli Hexperos

Tra classico e neofolk: il gruppo abruzzese pubblica il disco “I Will Carry On”
VASTO. Musica classica e neofolk, atmosfere dark ma anche quelle spirituali e fantastiche della musica del Nord Europa. Echi di diversi generi musicali si fondono nel progetto degli abruzzesi Hexperos, che l’8 ottobre hanno pubblicato il loro nuovo disco: “I Will Carry On”.
Un album in edizione speciale, impreziosito dalle illustrazioni dell’artista cileno Nicolás Menay. Hexperos, gruppo neofolk e neoclassical darkwave, nasce nel 2004 come duo da un’idea della vastese Alessandra Sansovito e prende vita dalle ceneri del suo precedente progetto musicale, “Gothica”.
«Il nome Hexperos proviene dalle Esperidi, figure della mitologia greca che custodivano il giardino dei pomi d’oro di Era e cantavano con voce melodiosa, e da Hesperus, la prima stella vespertina, la stella di Venere, la dea dell’amore» spiega. Autrice di musiche e testi, Sansovito alterna il canto al suono del flauto traverso, della traversa medievale, del tin whistle e di altri strumenti con cui arricchisce le performance live e le composizioni in studio. Fanno parte del gruppo talentuosi musicisti, provenienti da Vasto, Pescara, Casalbordino: l’arpista Valentina Locci, il violinista Domenico Mancini, il percussionista Marco Molino, il violoncellista Alan Di Liberatore, Loris Baccalà all’handpan e Martina Caserio alle campane tibetane, campane di cristallo, gong, theta drum, koshi bell, pines.
«Un’altra fondamentale fonte di ispirazione per l’album è la natura, che tanto si lega alla spiritualità», sottolinea l’artista. «Il nostro splendido Abruzzo può ben competere con i meravigliosi scorci nordeuropei ed è forse proprio la natura che ci accomuna e che ispira certe sonorità».
A ispirare “I Will Carry On” sono stati molti racconti di vita vissuta. Nell’album, due omaggi a Dante Alighieri: “Midway Upon the Journey of Our Life” e “The Oracles the Sybil Wrote”. (r.a.b.)

