Ecco le terzine delle giurie popolari

6 Giugno 2022

Il 20 giugno la decisione della Giuria presieduta da Dacia Maraini

MONTESILVANO. Le giurie popolari del Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce di Pescasseroli, riunite a Montesilvano il 26 maggio scorso, hanno dato la loro indicazione sulle tre opere vincitrici per il 2022.
Per la narrativa, le giurie hanno indicato Fabio Stassi, con Mastro Geppetto (Sellerio); Laura Imai Messina, con Le vite nascoste dei colori (Einaudi);Michela Marzano con Stirpe e vergogna (Rizzoli). Per la saggistica, Il profumo di mio padre (Piemme) di Emanuele Fiano; Lo stile dell’abuso (Treccani) di Raffaella Scarpa; Liberalismo inclusivo (Feltrinelli) di Michele Salvati e Norberto Dilmore. Per la letteratura giornalistica, Claretta l’hitleriana (Longanesi) di Mirella Serri; C’ero anch’io su quel treno (Solferino) di Giovanni Rinaldi, L’età di Merckel (Marsilio) di Paolo Valentino e Il tempo delle mani pulite (Laterza) di Goffredo Buccini.
All’assemblea hanno preso parte circa 450 dei 1500 giurati, in prevalenza studenti, provenienti da tutta Italia, tra cui anche una delegazione del penitenziario di Sulmona. Intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri
La decisione finale, che tiene conto delle indicazioni delle giurie popolari, spetterà il 20 giugno alla Giuria presieduta da Dacia Maraini. La premiazione, preceduta da un convegno internazionale in occasione dei 70 anni dalla morte di Croce e dal Premio alla memoria conferito all’editore e studioso Roberto Calasso, fondatore della casa editrice Adelphi, si terrà a Pescasseroli il 29 e 30 luglio.