“Echi di bellezza”, ad Ascoli i colori e la luce di Primavera

7 Febbraio 2024

GUARDIAGRELE. In corso ad Ascoli Piceno nello spazio espositivo Tacconi Art Space la mostra dell’artista abruzzese Luciano Primavera “Echi di bellezza”, curata dal critico Giuseppe Bacci. L’esposizion...

GUARDIAGRELE. In corso ad Ascoli Piceno nello spazio espositivo Tacconi Art Space la mostra dell’artista abruzzese Luciano Primavera “Echi di bellezza”, curata dal critico Giuseppe Bacci. L’esposizione, voluta per illustrare l’annuale calendario-catalogo delle Grafiche Tacconi, conferma la bontà della collaborazione arte-industria, presentando una selezione di opere tra le più significative del pittore e scultore di Guardiagrele, realizzate in un arco temporale che narra l’evoluzione della poetica, sottolinea il curatore, «in relazione all’innovazione del linguaggio della pittura, permeato di sperimentazioni artistiche concretizzate con colori, forma e luce a lui consone, che ci permettono di cogliere una visione totalizzante dell’intenso lavoro dell’artista. Per il maestro abruzzese la pittura è stata uno dei principali strumenti d’esplorazione, nel solco della tradizione rinascimentale ma, al tempo stesso, in dialogo sensibile e aperto con le più avanzate indagini contemporanee». In mostra fino al 1° marzo nel Tacconi Art Space (zona industriale Campolungo, di fronte al centro Città delle Stelle) una ventina di opere, in cui la poetica e il linguaggio di Primavera si esprimono «in una svettante dinamicità che le rende “voce del vento”, cosicché la tridimensionalità è tessuta in un vigoroso rincorrersi di superfici fascicolari, che disegnano il corpo umano senza mai coprire del tutto le superfici pittoriche. Si contrappongono, dunque, vigore e leggerezza tanto da muovere l’immaginazione a fare dell’opera una figura di vento il cui sibilo, concesso dal gioco delle vesti, infonde un’aura monumentale e sacrale, quasi a significare che la storia di un’anima non si può catturare e fermare in un’immagine». Nel calendario-catalogo che accompagna la mostra, edito da Grafiche Tacconi, testi di Giuseppe Bacci, Carlo Fabrizio Carli, Giampiero Perrotti, Domenico Purificato. Carli scrive: «La pittura di Luciano Primavera è un canto votato alla bellezza. Più esattamente, vorrei parlare di canto elegiaco, perché una vena malinconica percorre e sottende costantemente ai suoi dipinti, in quanto tutta la realtà è labile, e più fugace ancora è la bellezza. Ma proprio all’arte è stato affidato il prodigio, un po’ magico e sciamanico, di salvare parvenze di appagante pienezza e di sottrarle agli artigli impietosi del fisico decadere e dissolversi delle forme». (afu)