Elton John regala una “serata speciale” a San Siro

5 Giugno 2022

In 50 mila per il concerto d’addio, una cavalcata tra i successi del Farewell Yellow Brick Road tour

MILANO. Ha promesso una «serata molto speciale» ai fans Elton John per il suo ultimo concerto in Italia. E ha mantenuto la promessa con i 50 mila che hanno riempito lo stadio di San Siro a Milano, tornato ad ospitare uno show dopo quasi tre anni di blocco (l'ultimo fu quello dei Muse nel luglio 2019), causa pandemia. Con il palco contornato da una strada di mattoni gialli (quella della canzone e del suo tour d'addio Farewell Yellow Brick Road) e una band di cinque musicisti, è bastato che si sedesse al piano e facesse i primi accordi per fare impazzire il pubblico.
«Proveremo ad avere il meglio», assicura. E cosa c'è di meglio di un giro fra alcuni dei suoi grandi successi? Da Philadelphia freedom a I guess that's why they call it the blues dedicata ad Aretha Franklin, «la più grande influenza sul mio modo di suonare il piano» spiega. O ancora la struggente Have mercy to the criminal, abbi pietà del criminale con le percussioni che suonano come colpi di proiettile. Subito dopo gli effetti visivi e sonori sono quelli del decollo di un missile per Rocket man: effetti a cui contribuisce anche il pubblico accendendo le torce dei telefonini come stelle fra gli spalti.
Scarpe da ginnastica di paillets rosse, tight altrettanto paillettato, Elton percorre il palco per salutare i fan, forse non a velocità supersonica: ma per raggiungere quella, basta tornare al piano per Take me to the pilot e poi continuare con quella che, spiega, è una delle sue canzoni preferite, Someone saved my life tonight. E hai voglia a dire a tutti di restare al proprio posto sul prato, quando arriva il ritmo di Levon la tentazione di alzarsi e ballare sotto al palco è irresistibile. Poi Marilyn appare sullo schermo per Candle in the wind ed è impossibile non pensare anche alla versione della stessa canzone dedicata alla principessa Diana dopo la sua morte. Soprattutto oggi che sir Elton, oltre che esibirsi per la prima e ultima volta a San Siro, ha anche registrato una performance per il concerto per i festeggiamenti dei 70 anni di regno di Elisabetta II. Poi indossato un completo rosa con lustrini a contrasto, Elton parte per la seconda parte del concerto. Ed è un attimo bruciare (in video) il piano con Burn down the Mission. Un attimo per dire «Italia grazie» e intonare Sad songs che trasforma San Siro in una discoteca. Sorry seems to be the hardest word precede Don't let the sun go down on me dedicata «all'amico che a Milano mi ha presentato Gianni Versace, sua sorella Donatella e Alessandro Michele che ha fatto per Gucci questi vestiti». Con I’m still standing passano le immagini della sua carriera, incluso quando la Regina lo ha nominato sir. E di certo Elton John è ancora in piedi e dedica ai suoi fans Crocodile rock e poi Saturday night's alright for fighting. Bis con l'ultimo successo Cold heart con un grazie a Dua Lipa perché «a 76 anni è bellissimo avere una hit numero uno». E fine con un intero stadio che canta Your song. «Questa è una notte che non dimenticherò mai. Grazie sull'amore che mi avete dedicato. Vi amo e vi terrò nel cuore. Arrivederci», detto anche con l'ultima canzone Goodbye Yellow Brick Road, prima di essere sollevato da un montacarichi e scomparire nella scenografia.