Emma: sul palco non ho paura di nulla

Via a “Souvenir in da club”, il tour senza filtri con il suo pubblico: «Non dobbiamo abituarci al dolore»
MILANO. «Non sono la migliore, io sono Emma». Comincia con questo messaggio il nuovo tour della cantante salentina che ha inaugurato il suo “Souvenir in da club”, carrellata di appuntamenti dal vivo che vede Emma protagonista sui palchi dei club per un incontro diretto con il pubblico, perché sul palco dei club non ci si può nascondere. Così, sfacciata e dolce, malinconica e sexy, forte e libera, mostra tutte le sue anime senza filtri.
Non è passato nemmeno un mese dalla pubblicazione dell’ultimo album “Souvenir”, ma la voglia di esprimersi e di riavvicinarsi al pubblico era talmente tanta che Emma ha deciso di tornare là dove tutto era cominciato: nei club. Il concerto dura poco più di un’ora e mezza con 15 brani in scaletta, inclusi quattro medley. «Per me», ha spiegato l’artista, «in questo momento era fondamentale tornare a fare la mia musica, non solo discograficamente ma anche dal vivo. Che sia un piccolo club o un palazzetto non mi è mai importato. Voglio solo essere me stessa sul palco, quel luogo dove non ho paura di niente».
Dopo la partenza con la data zero al Vox Club di Nonantola, queste sere è il turno dei live romani e poi ancora Padova, Milano, Torino, oltre a Pozzuoli, Modugno e Firenze. Nessun filtro tra Emma sul palco e il pubblico che la abbraccia, letteralmente, più volte durante il concerto e compreso uno stage diving con il quale affidarsi completamente a chi sta sotto palco. Emma ci mette tutta l’energia che serve in un club, con brani riarrangiati per l’occasione, da “Iniziamo dalla fine” a “Sentimentale”, passando dai medley di brani del passato. Non mancano “Io sono bella”, “In ogni angolo di me”, “L'amore non mi basta” . «Ho lasciato fuori alcune hit», ha spiegato Emma, «per dare spazio a brani che meritavano più fortuna.
Giusto fare i singoli ma gli album sono anche arte e pensieri che un artista ha bisogno di far tornare fuori. “Alibi” e “Fortuna” sono stati brani fondamentali per me», ha aggiunto, «di un disco che non è andato benissimo ma senza il quale non sarei arrivata fino a qui».
Tra i momenti più intensi e commoventi la prima esecuzione in pubblico e live del bel brano “Intervallo”, la dedica in musica di Emma a suo papà, scomparso di recente. «È stato difficile riprendere un tour», ha raccontato dal palco, «perché mi manca vederlo in giro per i camerini. Mi mancano i messaggi, mi manca la mia spalla, mi manca il mio supereroe. Ho fatto tutto il meglio che potevo, con quello che avevo. Voglio continuare a renderlo orgoglioso».
Sul palco Emma rivendica la libertà di essere se stessa, con la maturità conquistata in tanti anni di musica suonata e raccontata. «Ho raggiunto una maggiore maturità e consapevolezza», ha detto, «e non mi vergogno di come sono. Non mi vergogno del mio corpo. Sono salita sul palco praticamente in mutande e non m’interessa. Mi voglio scoprire e darmi in “pasto” al pubblico per quello che sono». «Cessate il fuoco» è l'altro messaggio che passa sul palco del nuovo tour di Emma: «Non riesco a rimanere indifferente alla immagini della guerra e mi dissocio da un Paese che non si è espresso in maniera chiara su questo tema. Volevo dire la mia, come qualche anno fa avevo detto “aprite i porti”. Non dobbiamo abituarci al dolore».

