“Enrico e Quinto” da Shakespeare la vita attraverso il teatro
PESCARA. «Supplite, signori, con la vostra immaginazione alle nostre imperfezioni, può questa ristretta pedana contenere la sterminata campagna di Francia? Dovrete ora equipaggiare i nostri re,...
PESCARA. «Supplite, signori, con la vostra immaginazione alle nostre imperfezioni, può questa ristretta pedana contenere la sterminata campagna di Francia? Dovrete ora equipaggiare i nostri re, spostarli qua e là , e condensare le imprese di molti anni nel volgere di una clessidra». Per “Assolononsolo”, al Florian Espace di via Valle Roveto a Pescara questa sera alle 21 c’è la compagnia Fontemaggiore di Perugia in “Enrico e Quinto” da William Shakespeare, con Stefano Cipiciani, regia Massimiliano Civica (Premio Ubu 2015 per l'Alcesti). Un uomo in scena racconta il teatro attraverso la sua vita, e la sua vita attraverso il teatro. L'Enrico V di Shakespeare, la passione per il tiro con l'arco, gli inizi in teatro come macchinista, le passeggiate lungo la spiaggia per raccogliere pezzi di legno da intagliare, l' “obbligo” alla povertà, al sacrificio e al ricorso alla fantasia per chiunque voglia fare della propria passione un lavoro. La storia prende spunto dalle vicende di Enrico V, re inglese che diventò famoso per aver conquistato la Francia nella battaglia di Azincourt. Nello spettacolo a raccontare la storia è un arciere del re: un fatto storico raccontato dal basso, da un uomo, uno dei tanti , che si trova ad essere attore suo malgrado. La storia di Quinto l'arciere che, con le sue paure e la sua ingenua schiettezza, combatte a fianco del suo re si interseca con la storia dell'attore, Stefano, che racconta il suo lavoro in teatro fatto di cantinelle, chiodi, sudore e passione per un lavoro così particolare. Biglietti: € 10 ; ridotto € 8 ; professionale € 6. Info: 085 4224087.