«Eravamo quattro amici...» In campagna per produrre

Un gruppo di trentenni ha creato un’associazione che si occupa di agricoltura e biodinamica sostenibile a Collalto di Pianella: «Tutti i frutti vengono divisi»
PESCARA. L’amore per la terra e la voglia di vivere in piena simbiosi con la natura, valorizzando le potenzialità di un terreno di 5000 metri quadri, situato in contrada Collalto a Pianella.
Claudio Pattara, 37 anni, Eugenia Cortese, 30, Alex Di Nunzio, 36, e Laura Fusco, 32, abitano in questo angolo di paradiso, a soli venti minuti di macchina da Pescara e da Chieti, e hanno deciso di fondare l’associazione Nova Terra, con l’intento di promuovere progetti di orto sociale e di coworking (lavoro insieme) agricolo, che possano garantire lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile.
«È il primo passo per la creazione di un’impresa sociale, basata su una coltivazione della terra secondo i metodi dell’agricoltura biologica e biodinamica, che rifiutano l’utilizzo di prodotti chimici. La biodinamica, inoltre, considera l’azienda agricola come un vero e proprio organismo vivente, mettendo al centro l’uomo e il suo rapporto con il cosmo”, spiega Claudio Pattara . «Nel 2008, assieme alla mia famiglia, mi sono trasferito da Pescara centro in campagna, pensando che fuori dal contesto urbano potessi costruire il mio futuro. Negli anni tante cose sono cambiate. Grazie agli approfondimenti sui metodi dell’agricoltura biologica e biodinamica e dopo una fantastica esperienza di orto sociale, condivisa nel 2013 e nel 2014 con altre persone, ho capito che l’orto poteva diventare qualcosa in più di un semplice luogo ricreativo. Io, la mia compagna e una coppia di amici, diventati da un po’ di tempo nostri vicini di casa, abbiamo deciso di dar vita a un’associazione, con l’intento di portare avanti progetti concreti».
«La scelta di vivere in un posto tranquillo, al di fuori dei ritmi frenetici delle città, ben si lega all’esigenza di creare nuovi sbocchi secondo i pilastri della sostenibilità», conclude Pattara.
Le iniziative e i principali obiettivi di Nova Terra sono stati presentati, nei giorni scorsi, nel corso di una “colazione ortolana” organizzata dai membri dell’associazione.
Nell’ampio terreno che hanno a disposizione i quattro amici sono presenti due tipologie di ambienti orticoli, uno destinato all’orto sociale e l’altro all’esperienza di coworking agricolo.
In particolare, la prima è una piattaforma agro-sociale, in cui tutti i beneficiari si dedicano alle pratiche agricole nel pieno rispetto della natura, potendosi cimentare nella eventuale gestione biologica o biodinamica delle coltivazioni. In questo spazio, le colture prodotte vengono attribuite ai vari soci secondo un criterio di proporzionalità del lavoro svolto.
Tutti i frutti dell’orto vengono divisi fra chi ha partecipato e potranno essere successivamente venduti presso lo spaccio dell’associazione. Il coworker, invece, ha a disposizione una superficie delimitata di terra, chiamata “parcella”, in cui può coltivare ciò che desidera.
Come per altre tipologie di attività in coworking, anche in questo caso il socio che desidera coltivare in autonomia la sua parcella, è chiamato a contribuire in modo adeguato alle spese di gestione. L’intera produzione del coworker è a sua completa disposizione e può anche essere ceduta allo spaccio aziendale. Chi vuole, può aderire all’orto sociale o al coworking.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

