erbario n. 21

Il profumo dei tigli- come quello dei gelsomini - è il profumo dell’estate. Subito si spalanca l’ occhio della memoria: i tigli di questa città di mare mi riportano a quelli di una città di pietra;...
Il profumo dei tigli- come quello dei gelsomini - è il profumo dell’estate. Subito si spalanca l’ occhio della memoria: i tigli di questa città di mare mi riportano a quelli di una città di pietra; quelli della città di pietra ai loro fratelli piantati dai nonni dei miei nonni nella piazza dell’infanzia. Ci guardavano giocare per ore e ore, nei lunghi pomeriggi estivi – la scuola, finalmente finita. Ci hanno visto cadere e rialzarci, piangere e ridere per le ginocchia sbucciate. Nei viali i trafficati, da un lato all’altro della strada, si congiungono gli ombrelli scuri dei tigli, a formare una graditissima grotta d’ombra. Non li guardiamo, impegnati come siamo a correre, con le macchine, senza le macchine. Profumo intenso, al mattino presto, quando c’è ancora silenzio o la sera, quando il giorno accaldato lascia un refolo di fresco. Il tiglio c’è sempre, nelle piazzette più piccole e dimenticate, a presidiare le ire e gli amori degli umani, in quei paesini arroccati sulle pendici delle montagne, quelli che sfidano gli inverni; nel ricordo meraviglioso di un viaggio in Grecia, nel quale mi sembrò di incontrare gli dei: erano vecchi e vecchie vestite di nero, con le facce rugose intagliate nella corteccia dei tigli. Alberi robusti, resistono a tutti i climi con la tipica foglia a forma di cuore ; quel verde ha una nota cromatica netta, appena sbiancata dalle infiorescenze. In autunno saranno giallissimi. Si dice sia un albero sacro a Venere e che possa avere una vita molto più lunga della nostra. Adesso, sotto i tigli, sciamano le leggere stoffe d’estate, le promesse, i rancori, gli sguardi innamorati. L’estate, appena cominciata, mette in vista, nella sua bancarella, tutta la sua magnificenza. Tutto brilla, tutto è d’oro, falso o vero, sotto l’ombra di un tiglio. Scriveva A. Rimbaud: “torni ai caffè splendenti / ordini birra o limonata/ Non si può essere seri a diciassette anni/ quando i tigli sono verdi lungo i viali”.

