Eros e stupore nei versi di De Gregorio

Il giovane giurista presenta nella sua Pescara la raccolta di poesie “Una capriola”
PESCARA. Qualcuno dice che nella produzione di un poeta quanto avrà scritto a vent’anni non sarà mai eguagliato da quanto scriverà poi. È come per i fisici, il cui genio intuitivo pare si bruci a trent’anni, per l’opaco sedimentarsi di un’esperienza capace di spegnere i lumi di percezione d’altre realtà possibili e di sigillarne gli accessi.
Forse sì, vale anche per i poeti: nel senso che la produzione successiva potrà essere superiore – per acquisizione di una tecnica che dovrebbe maturare col tempo – oppure inferiore – per l’ispirazione soffocata dal mestiere di scrivere. Ma di certo la poesia dei decenni successivi non pulserà mai come a vent’anni. Ed è “pulsazioni” la parola che può forse meglio rappresentare la raccolta “Una capriola” (gennaio 2022, Controluna Edizioni di poesia, pp.80, prefazione di Giancarlo Giuliani, € 10,90) del ventottenne Fabrizio De Gregorio, giurista di Pescara con esperienze di diritto internazionale, che sta maturando all’estero dove è vissuto e attualmente vive (in Germania). È infatti una poesia in cui si sente il battito della vita, la sua. Lo si avverte nella ispirazione erotica e amorosa di buona parte dei componimenti, che si trasfigurano in una interlocuzione, con le compagne di queste esperienze, o sollevata dalla fisicità (“Incontrarti è stato accendere una candela/ per il buio dopo la lavatrice e l’asciugacapelli/ incontrarti è stato incendiare la carta/ tuffarla nel secchio d’acqua come da bambini”. “Ora cerchiamo di vivere la vita/ ardere un istante di novanta anni”), oppure carnalmente radicata in essa (“A lungo ho chiesto/ al tuo ombelico/ ai tuoi alluci/ ai lobi delle tue/ orecchie/ a lungo ho chiesto/ domande segrete/ solo per ascoltare/ la tua felicità/ rispondermi piano”). È un libro certo attraversato anche da una ricerca di sé, come ha giustamente rilevato Giancarlo Giuliani nella prefazione; e questo si spiega per la giovane età del poeta e per la cospicua esperienza da waenderer, da itinerante testimone della poesia italiana negli stati europei.
“Una capriola” verrà presentato a Pescara domani, 26 febbraio, alle 18 alla libreria Primo Moroni (via dei Peligni, 93). Con l’Autore dialogherà Antonio Caroselli dell’associazione MovimentAzioni.

