Esce “Blu oltremare”, nuovo singolo della Differenza

La band vastese da oggi sulle piattaforme e in radio con un viaggio sonoro tra la modernità e la nostalgia
VASTO. Esce oggi “Blu oltremare”, nuovo singolo della band vastese La Differenza, «un viaggio sonoro che attraversa i confini delle emozioni umane, trascinandoci attraverso le contraddizioni della vita moderna e l'amore per le nostre radici. Provare a vivere oltre i confini mentali imposti dal luogo di appartenenza», si legge nella presentazione del gruppo formatosi nel 2005 e composto da Fabio Falcone (Vasto, 21 maggio 1976) voce, Simone Zaccagna detto “Jakka” (Vasto, 25 novembre 1972) tastiere, Giuseppe Martinelli detto “Giò” (Vasto, 9 marzo 1975) basso, Fabio Tumini detto "Puma" (Roma, 5 luglio 1978) chitarra
Massimo "Max" Giuliani (Termoli, 24 giugno 1975) batteria (dal 2009).
Nel cuore di “Blu oltremare” c'è il blu profondo, l'oltremare, che sembra condurci in un'orbita personale «sopra impalcature alte 10.000 piedi». La canzone cita «astronavi transatlantiche con occhi lucidi e condizionatori accesi anche di notte per sfuggire alla paura del buio». Versi rivelano una lotta costante tra la modernità e la nostalgia, tra la protezione della tecnologia e il richiamo delle origini «Pensiamo che tutti noi siamo davvero stanchi di leggere e vedere su socialnetwork notizie imbarazzanti riguardanti la nostra nazione, la nostra terra, le nostre provincie, la nostra cultura, la nostra gente». continua la presentazione. «L’estate che volge al termine ha rappresentato una vera esaltazione di questo fenomeno. A questi scritti fanno di norma seguito fiumi di commenti degni dei più profondi bassifondi culturali del nostro vivere sociale. Del nostro stare insieme. È davvero frustrante entrare sul web e venire sommersi da questo oceano di approssimazione e mediocrità, cattiveria e decadimento culturale. Sono onde di un oceano figlie della frustrazione e dell'involuzione dell'epoca che stiamo vivendo. Con “Blu oltremare»», continua la band, «abbiamo cercato di mettere in musica queste contraddizioni e sfide che affrontiamo ogni giorno. Vogliamo provare ad andare oltre il confine dell’orizzonte che questa epoca malata ci offre e di sicuro ci impone. Questa canzone è un viaggio attraverso le nostre emozioni più profonde, un tentativo di comprendere e condividere la complessità delle nostre esperienze. Vogliamo sfidare gli stereotipi e le semplificazioni e speriamo che questa musica possa ispirare una riflessione più profonda sulla realtà che ci circonda».
Il testo affronta anche le contraddizioni del nostro tempo, citando progressi tecnologici e discorsi illuminati che difendono dal passare del tempo, ma sottolineando quanto possano costare i malintesi. La musica è un antidoto, un'anima che scende come «pioggia di miele mentre in California esplode l’amor».

