Ettore Pellegrino «Il Marrucino riparte da Verdi»

30 Ottobre 2016

CHIETI. Elegante e raffinata nella versione del regista Michele Mirabella, “La Traviata” torna questa sera, alle 20.30, sul palco del Teatro Marrucino di Chieti che ha aperto la stagione lirica,...

CHIETI. Elegante e raffinata nella versione del regista Michele Mirabella, “La Traviata” torna questa sera, alle 20.30, sul palco del Teatro Marrucino di Chieti che ha aperto la stagione lirica, venerdì scorso, con l’opera verdiana. Un’apertura nel segno del tutto esaurito che ha premiato la scelta fatta dal direttore artistico del Marrucino, Ettore Pellegrino, di proporre al pubblico un primo allestimento originale, affidando le scene a i costumi a due professionisti del calibro di Giovanni Licheri e Alida Cappellini. Nel teatro bomboniera d’Abruzzo, al levarsi del sipario, «carne e sangue della scena», come l’ha definito Mirabella, è andata in scena la «magia del teatro, dove si gioca a fare sul serio», per citare ancora il regista. E c’è chi ha contato almeno 15 applausi spontanei, partiti anche in momenti assolutamente insospettabili.

Per Pellegrino, violino di prima parte alla Scala, musicista che vive la sua vita per sei mesi all’anno all’estero in tournée, è stata una scommessa vinta, nonostante tutti i problemi organizzativi che il teatro teatino, alle prese con la scarsezza di fondi, sta attraversando in questo momento.

«Il maestro Mirabella», racconta al Centro il direttore artistico, «ha dato una lettura molto moderna del libretto. La messa in scena è risultata fresca, nonostante la drammaticità della storia, e al tempo stesso di grande qualità. Nella scelta degli interpreti Mirabella non ha guardato soltanto alle caratteristiche vocali, ma anche a quelle teatrali e fisiche».

Sul palco c’erano Paola Santucci (Violetta Vaery), Antonella Colaianni (Flora Bervoix), Ilaria Micarelli (Annina), Cataldo Caputo (Alfredo Germont), Valdis Jansons (Giorgio Germont), Marco Iezzi (Gastone), Alessandro Cataldo (Barone Douphol), Lucio Di Giovanni (Marchese d'Obigny), Niccolò Pelusi (Dottor Grenvil), Vittorio Pruente (Giuseppe), Martin Esek (Domestico di Flora) e Mimmo Lerza (Commissionario). L’orchestra del Conservatorio D’Annunzio di Pescara era diretta da Dario Lucantoni, il coro del Marrucino da Paolo Speca.

«Conosco Mirabella da vent’anni», racconta Pellegrino, «ho fatto con lui il primo “Elisir d’amore” di Donizetti, nato sull’onda della celebre trasmissione televisiva da lui condotta chiamata appunto Elisir. Da allora nacque un feeling e di lui porto sempre con me alcuni consigli, come quello che mi diede, una sera, in un momento di particolare tensione: “Ricordati che è molto più efficace un cucchiaino di miele che non un barile di aceto”. E anche questa volta a Chieti, alle prese con tutte le difficoltà che un piccolo teatro può avere, Mirabella, con la sua grandezza e disponibilità, è riuscito a instaurare un clima di serenità che ci ha molto aiutato».

Un’amicizia di lungo corso è anche quella che Pellegrino può vantare con Giancarlo Del Monaco, figlio del grande tenore Mario Del Monaco, e personaggio di fama internazionale, che curerà la regia della “Tosca” di Giacomo Puccini, l’ultima delle tre opere liriche previste in cartellone al Marrucino.

«Ho avuto la fortuna di conoscerlo e lavorarci insieme alla Scala», dice Pellegrino, «e sono così riuscito a portarlo a Chieti». La “Tosca” sarà rappresentata il 9 e l’11 dicembre. Il 20 novembre, invece, ci sarà la seconda opera del programma, “La scuola de’ gelosi” di Antonio Salieri, un titolo minore, oggetto di una grande operazione culturale che vede come capofila il Maggio Musicale Fiorentino. A cura di Jacopo Cacco e Giovanni Battista Rigon, il dramma giocoso in due atti avrà la regia di Italo Nunziata. Lo spettacolo è realizzato dal Marrucino su iniziativa della Fondazione culturale Antonio Salieri di Legnago, con l’adesione della Fondazione Teatri delle Dolomiti di Belluno, in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, il Teatro Ristori di Verona, oltre che la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA