Eurovision, un gran finale da “Brividi”

Arrivano Mahmood e Blanco. Gli ucraini Kalush favoriti, i Maneskin: sosteniamoli
TORINO. «Grazie Bellezze sbattetemi giù dal toro se riuscite. Ci vediamo in Tour. Vi amo». Così Achille Lauro sui social all’indomani dall’esclusione dalla finale dell’Eurovision Song Contest. Con la sua performance tra fuoco, fiamme, un toro meccanico e il bacio sulle labbra a Boss Doms, l’artista, che era in gara per San Marino con il brano “Stripper”, non è riuscito a entrare tra i dieci finalisti che hanno ottenuto il pass per lo show di stasera, in diretta su Rai 1 dalle 21. Al Pala Olimpico di Torino ai tre conduttori Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan spetterà il compito di proclamare il vincitore.
Venticinque i Paesi in gara, i 10 finalisti della prima semifinale, i 10 della seconda ai quali si aggiungono i Big Five, ovvero Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito che hanno accesso diretto alla finale e si esibiscono per la prima volta. E per l’Italia attesissimi Mahmood e Blanco con la loro “Brividi” che ha conquistato Sanremo 2022. Ma per la vittoria tutti, o quasi, scommettono sull’ucraina Kalush Orchestra e lo splendido brano “Stefania”. Che può contare sul tifo dei Maneskin, ospiti della serata, con un omaggio a Elvis Presley. «Sull’Ucraina non si possono avere incertezze, non esistono zone grigie. È una guerra ingiustificata e ingiustificabile. Putin è un dittatore moderno, un tiranno» ha ribadito Damiano – zoppicante e con la stampella dopo aver preso una storta mentre giovedì giravano un video– difendendo a spada tratta il loro «Fuck Putin» gridato al Coachella che ha fatto il giro del mondo: «Lo rifarei. Tutta la vita, tutti i giorni. Sono sconcertato dalla reazione che c’è stata. E anzi, invito altri artisti a farlo. Perché come personaggi pubblici abbiamo un potere enorme: la tendenza a essere sempre neutrali per non perdere o guadagnare pubblico la trovo antiartistica, paracula». E contano che siano proprio i Kalush a farsi sentire: «La loro voce è più autorevole della nostra. La loro vittoria sarebbe un bel messaggio di sostegno». Mika e Laura Pausini avranno ciascuno a disposizione un loro spazio. Laura dovrebbe tra l’altro cantare la versione francese di “Io Canto” (Je Chante), in un Eurovision che non ha nessun brano in francese (la Francia ha presentato una canzone in bretone). Mika invece ha preparato un medley con i suoi successi e proporrà per la prima volta anche il suo nuovo singolo “Yo Yo”.

