Evita Peron rinasce con la voce di Malika Ayane

ROMA. Eva Peron, Evita, la donna più amata dal popolo argentino, rivive in un musical che si annuncia come la produzione di punta de il Sistina di Roma, sotto la direzione di Massimo Romeo Piparo. A...
ROMA. Eva Peron, Evita, la donna più amata dal popolo argentino, rivive in un musical che si annuncia come la produzione di punta de il Sistina di Roma, sotto la direzione di Massimo Romeo Piparo. A dare voce e corpo alla signora Peron, sarà Malika Ayane. Lo spettacolo debutta oggi e resterà in scena fino al 15 gennaio. Il musical in lingua italiana, scritto da Tim Rice e Andrew Lloyd Webber, è liberamente ispirato alla vita dell’indimenticabile moglie del presidente argentino Juan Domingo Peron.
Dopo il grande successo ottenuto nelle prime tappe del tour italiano a Bari, Milano, Genova e Firenze, la produzione targata PeepArrow Entertainment (che con Jesus Christ Superstar ha vinto il prestigioso MusicalWorld Award, aggiudicandosi il titolo di migliore produzione internazionale dei Paesi Bassi nel 2016), approda finalmente a Roma, nel tempio del musical italiano a venti anni dalla fortunata edizione cinematografica di Alan Parker. Il film del 1996, interpretato da Madonna nel ruolo principale, Antonio Banderas e Jonathan Pryce in quelli di Che e di Peron, ottenne tantissimi premi, tra cui l’Oscar e il Golden Globe per la migliore canzone (You Must Love Me) nel 1997, e numerose nomination. Massimo Romeo Piparo ha curato ogni dettaglio di questa che viene definita una grande «opera rock»: non solo la regia e il cast ma anche l’adattamento in italiano, traducendo gli splendidi testi di tutte le 27 canzoni scritte da Tim Rice, tra cui i successi Don’t cry for me Argentina (D’ora in poi Argentina) e You must love me (Stai qui, sii mio). I brani sono eseguiti dal vivo sul palco dalla grande orchestra diretta dal maestro Emanuele Friello. Ogni sera, grazie alle scene di Teresa Caruso, al lavoro sui costumi svolto da Cecilia Betona, alle coreografie di Roberto Croce e al talento di un cast composto da oltre 50 artisti tra attori e orchestrali e gli allievi del primo anno dell’Accademia Sistina, gli spettatori avranno l’illusione di poter tornare indietro nel ’900, direttamente negli anni in cui Evita fece conoscere al mondo la sua personalità.
Con Malika Ayane, nel cast c’è anche Filippo Strocchi nel ruolo del Che, Enrico Bernardi e Tiziano Edini in quelli di Juan Peron e Magaldi, che si troveranno faccia a faccia, per oltre due ore, con il racconto di una grande storia.
Diversi gli espedienti di Regia che rendono lo spettacolo «senza respiro» in un crescendo interminabile, dalla vera trasmissione radiofonica di un brano cantato dalla protagonista alla pioggia vera che sul finale scorrerà sulle ultime note della perfetta partitura.
Maria Eva Duarte de Peron è stata un’attrice, politica, sindacalista e filantropa argentina, seconda moglie del Presidente Juan Domingo Peron e First Lady dell’Argentina dal 1946 fino alla morte nel 1952, avvenuta per un tumore, a soli 33 anni. È di solito indicata come Eva Peron, o con l’affettuoso diminutivo in lingua spagnola Evita. Di umili origini, nacque nel villaggio di Los Toldos, presso Junin, situato circa 280 chilometri a sud-ovest di Buenos Aires, nell’Argentina rurale, il 7 maggio 1919, ultima di cinque figli. Nel 1934, all’età di 15 anni, andò a Buenos Aires, capitale della nazione, dove perseguì una carriera da attrice di palcoscenico, radio e cinema. Eva conobbe l’allora Colonnello Juan Peron il 22 gennaio 1944, a Buenos Aires durante un evento di beneficenza al Luna Park Stadium a favore delle vittime del terremoto di San Juan. I due si sposarono l’anno successivo. Nel 1946, Juan Peron fu eletto Presidente dell’Argentina, proponendo una politica sociale e nazionalista, il peronismo, a cui Eva contribuì. Nel corso dei successivi sei anni, Eva Peron divenne potente all’interno dei sindacati pro-peronisti, perorando la causa dei diritti dei lavoratori e dei più poveri. La sua figura è tuttora oggetto di venerazione popolare in Argentina.
