Fabrizio e l’Abruzzo un’amicizia lunga vent’anni

Dal programma Rai con il sulmonese Gabriele Cirilli al Festival di Avezzano al Premio Graziani e nel 2016 il Tralcetto dell’amicizia di Zaccagnini a Bolognano
PESCARA. «Se dovessi disegnare il suono della tua risata, la gentilezza della tua voce, i modi eleganti e sempre affabili, allora io disegnerei un sole altissimo, caro Fabrizio, che illumina e riscalda, al suo apparire, tutto ciò su cui si posa. Tanti sono i ricordi che mi legano a te, ma questo è quello che oggi più rappresenta il Combattente che sei stato. Ciao Fabrizio...».
Così Gabriele Cirilli ha ricordato, ieri, Fabrizio Frizzi, con un post sulla sua pagina di Facebook. Nel 2013, l’attore di Sulmona aveva lavorato con il presentatore romano morto, ieri, a 60 anni, in un programma a quiz di Rai1. Lo spettacolo si intitolava “Red or Black? Tutto o niente” e andava in onda in prima serata. Quello fra Cirilli e Frizzi è solo uno degli episodi di collaborazione del conduttore con artisti abruzzesi e manifestazioni che si svolgono nella regione.
Un rapporto, quello tra Frizzi e l’Abruzzo, che risale almeno a vent’anni fa, quando il conduttore presentò a Teramo il Premio Ivan Graziani, in ricordo del cantautore abruzzese morto l’anno primo. Un rapporto di reciproco affetto durato nel tempo. Due anni fa, il presentatore aveva ricevuto il “Tralcetto d’oro dell’amicizia” nell’azienda agricola Zaccagnini a Bolognano, in provincia di Pescara, un riconoscimento attribuito a personaggi che si siano distinti nel mondo dello spettacolo, della cultura o del sociale.
Molto stretti sono stati, in particolare, i rapporti tra Frizzi e la Marsica.
Lo ricorda così, Luca Di Nicola, presentatore e organizzatore del Festival di Avezzano, di cui Frizzi fu ospite nel 2012. «Ecco uno dei suoi tanti messaggi: l’ultimo purtroppo», racconta Di Nicola, avezzanese. «“Grazie per gli auguri caro Luca, ti ricordi sempre di me, ma anch’io di te. Combatto amico mio! In bocca al lupo per il festival e a presto”. Gli avevo scritto per il suo 60esimo compleanno e ovviamente gli avevo chiesto come si sentisse. Quel suo “combatto”, a onor del vero, non mi aveva impressionato più di tanto. Il suo sorriso, buono e sincero, celava pur sempre un “omone” forte e combattivo. Furono proprio quel sorriso e la sua bontà ad accogliermi nel 1990 nello studio 2 di Via Teulada. Era la prima edizione dei “‘Fatti vostri”: lui era già un affermato conduttore televisivo e io uno sbarbatello aspirante presentatore. Tra noi nacque subito una grande amicizia che, nel 2012, sfociò nel suo arrivo al 18esimo Festival di Avezzano per ricevere il Premio Civiltà dei Marsi. “Ora sono un marso come voi” furono le sue prime parole nel ricevere il premio e poi un forte abbraccio suggellò quel momento per noi indimenticabile. Grazie di tutto Fabrizio!».
Danilo Ciaccia, celanese, uno dei componenti del gruppo “Sei come sei”, insieme all’avezzanese Luciana Martini, ricorda così la sua amicizia con Fabrizio Frizzi: «Era l’edizione 1997-98 di Domenica in, condotta da Frizzi, con Mara Carfagna (seconda l’anno prima a Miss Italia), Luisa Corna, Antonella Clerici, Giampiero Galeazzi, per la regia di Michele Guardì e con l’orchestra di Gianni Mazza. C’eravamo anche noi. Lui venne a Celano per il nostro concerto nell’estate del 1999 e si presentò all’improvviso in municipio, dove c’erano i camerini e ci fece una sorpresa. Nessuno sapeva che sarebbe venuto. Siamo rimasti in ottimi rapporti e, appena qualche settimana fa, gli ho mandato un messaggio di buona guarigione. Lui mi ha risposto: “Verrò molto volentieri a Celano, appena starò meglio, saluta tanto la mamma”».
Lo ricorda anche Giandomenico “Jimmy” D’Angelo, marsicano di Cerchio, fotografo dei vip: «Mi ricordo che era una domenica di settembre, di quelle che a Roma, ancora fa caldo.. Al parco c'era Fabrizio Frizzi con la sua famiglia. Feci belle foto e lui mi fece fare. Avevo quasi paura ad avvicinarmi, ma, alla fine, prima di andar via mi salutò con un sorriso gigante. Fu il mio primo lavoro vero. Ciao Fabrizio , Signore della tv».
Anche uno degli ultimi lavori di Frizzi ha a che fare con l’Abruzzo: uno spot per la campagna mondiale in favore della donazione di organi con Claudia Koll, diretto dal regista abruzzese, Maximo De Marco. Lo spot fa parte della campagna promossa dall’ospedale San Camillo Forlanini di Roma. «Chissà perché in questo mondo vanno via sempre le persone più buone, le migliori», è il messaggio postato, ieri, da De Marco sulla sua pagina facebook. «Voglio ricordarlo così, sul set dove l'ho diretto per lo spot sulla campagna mondiale a favore della donazione di organi, dove interpretava il Principe Felice, di Oscar Wilde. Oggi lo rappresenterai in cielo, caro Fabrizio Frizzi».
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