“Falstaff ” tra sogno e realtà al Marrucino

Il Teatro di Chieti coproduce l’opera di Verdi in scena il 1° e il 2 marzo: Catalano firma una regia leggera e malinconica
CHIETI. «Un’opera divertente ma anche molto impegnativa sotto diversi aspetti. Comunque un evento di assoluto spessore quello con il quale apriamo la nuova stagione lirica in coproduzione con la Fondazione Rete Lirica delle Marche e Teatri di OperaLombardia». Così Ettore Pellegrino, direttore artistico del Teatro Marrucino di Chieti, presentando l’appuntamento in programma venerdì 1 e sabato 2 marzo (ore 20.30) con il “Falstaff” di Giuseppe Verdi, commedia in tre atti composta nel 1893 su libretto di Arrigo Boito.
E per l’ultimo titolo di Verdi, considerato un po’’ il testamento del compositore, un addio disincantato al mondo e alla vita tra lo scanzonato e il nostalgico, il giovane regista siciliano Roberto Catalano ha firmato un allestimento ricco di leggerezza, tenerezza e tristezza, confezionando uno spettacolo intelligente, suggestivo, mai scontato. Con la vicenda trasposta in una realtà fuori dal tempo, fra sogno e realtà, verità e finzione. Si tratta, in ogni caso, di un’opera buffa velata di malinconia, forse la composizione verdiana più complessa da mettere in scena per la sua natura ibrida tra serio e faceto e che, nell’occasione, viene presentata in un sapore tutto novecentesco, dove l’azione della commedia si svolge in modo chiaro, moderno e divertente, ben sorretta dalle scene curate di Emanuele Sinisi che, di volta in volta, con agili cambi, mostrano ambienti differenti.
Dai bei costumi di Ilaria Ariemme, di taglio contemporaneo, rifiniti in ogni dettaglio e diversificati tra loro, alle luci di Fiammetta Baldiserri, atmosferiche quanto evocative. Sul podio dell’Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro il maestro Francesco Cilluffo, una fra le bacchette italiane più apprezzate negli ultimi anni, che interpreta la partitura restituendo una lettura equilibrata che mai si prende troppo sul serio, calibrata dal punto di vista musicale e della stessa tenuta teatrale.
Il testo narra la storia dell’anziano e imponente sir John Falstaff che, in cerca di denari e fortuna, manda la stessa lettera d'amore a due donne sposate a ricchi borghesi di Windsor: la signora Ford e la signora Page. Le donne, con l'aiuto di un’amica, decidono di dargli una lezione. Al primo appuntamento il grasso cavaliere è costretto a nascondersi in una cesta di panni sporchi per sfuggire al geloso signor Ford e viene poi gettato nel Tamigi, mentre al secondo si presenta travestito da donna, ma riceve una sonora bastonatura. Infine, nella foresta di Windsor è assalito da una schiera di finte fate e folletti. Alla vicenda di Falstaff si intreccia quella di Anne, figlia di Page, corteggiata da tre uomini: Slender, favorito dal padre, Caius, prediletto dalla madre, e Fenton che lei ama appassionatamente. Alla fine, Anne fugge con Fenton, mentre gli altri due credendo di rapirla, portano invece via due ragazzi in abiti femminili.
Per questa prima coproduzione nazionale del Marrucino con la Rete Lirica delle Marche e il circuito di OperaLombardia, che coinvolge 9 teatri, si è deciso di puntare su una compagnia di canto giovane, ma di grande valenza artistica, che ben caratterizza i vari personaggi dell’opera. Nel ruolo di sir John Falstaff, il baritono georgiano Misha Kiria, al suo fianco un nutrito cast vocale di interpreti dell’ultima generazione: Paolo Ingrasciotta (Ford), Matteo Roma (Fenton), Ugo Tarquini (Cajus), Simone Lollobattista (Bardolfo), Pietro Toscano (Pistola), Sarah Tisba (Alice Ford), Maria Laura Iacobellis (Nannetta), Daniela Innamorati (Quickly) e Giuseppina Piunti (Meg Page). Il Coro del Teatro della Fortuna di Fano sarà diretto dal maestro Mirca Rosciani.
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