Fan in delirio per Raoul a Fossacesia

3 Agosto 2015

L’attore ospite del Baya Verde: tornerò a vestire i panni di Ultimo

FOSSACESIA. Folla di fan in delirio per Raoul Bova, sabato sera, al Baya Verde di Fossacesia, con flash e grida delle ammiratrici intorno all’attore protetto da sette guardie del corpo. La star è comparsa a mezzanotte, in tenuta casual, berretto e abbigliamento verde militare, con una t-shirt nera, facendo sognare molte ammiratrici, forse memori di un calendario di qualche anno fa in cui l’attore era immortalato nudo sugli scogli.

Per la sua presenza, il Baya Verde ha raccolto l’adesione di sette feste di addio al nubilato. Dal palco Bova non ha lesinato le attenzioni al pubblico femminile, con un mega-selfie collettivo.

«Buona serata d’estate», ha esordito l’attore. «Sono felice di essere con voi, in questa serata piena di musica, dove voi cantate e ballate. Io in questo periodo sto lavorando, voi godetevela, così si ricarica anche un po’ di energia il corpo per affrontare l’inverno».

Quali sono i programmi e gli impegni futuri di Raoul Bova?

«“Ultimo”, la miniserie della storia del capitano Ultimo,ci sarà», con ferma l’attore. «Stanno scrivendo una bellissima storia, come le altre. Quindi, la fiction è in programmazione».

«Nel frattempo», aggiunge Raoul Bova, «io sto lavorando su una serie che si chiama “T.F.45, Fuoco amico”, che affronta un tema molto importante. La serie andrà in onda da gennaio, su Canale 5. Parla di un personaggio di rilievo, che riesce a scoprire quelle che sono le sperimentazioni delle armi battereologiche, cioè virus, come quelli dell’Aids, e come l’Ebola, malattie che – è questa la tesi della serie – sono state sperimentate prima da altre parti e sono state poi usate come armi battereologiche; e la sperimentazione viene fatta su persone in Africa, che muoiono a causa di essa. Quindi, il tema della serie è bloccare la sperimentazione su esseri umani».

Bova, poi, racconta anche perché è stata cancellata la serie televisiva italiana d’azione, “Intelligence”.

«La fiction», spiega l’attore, «non è andata avanti perché troppo costosa. Il palinsesto della produzione italiana, anche per colpa della crisi che c’è nel nostro Paese, ha ridotto l’investimento di soldi. Ma la serie “F.T.45” ha qualcosa in più di “Intelligence”: il sentimento».

«Ci sono storie di amicizie, di fratellanza, di gente che combatte fianco a fianco», ha concluso Raoul Bova, «e vede morire gli amici».

Linda Caravaggio

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