Fare trekking con “Il Gran Sasso e le Alte vie”

6 Giugno 2019

Esce la guida di Luigi Tassi, che l’autore presenterà con il Parco domenica al Fiordigigli di Assergi-Fonte Cerreto

Una guida per il trekking per essere utile ti deve guidare passo passo nei luoghi di montagna che vuoi visitare. Se la guida descrive sentieri noti e meno noti del Gran Sasso sarà tanto più utile quanto più descriverà i percorsi, la lunghezza, il dislivello, il profilo altimetrico, i punti critici, le coordinate di rifugi o ripari, la presenza di fontanili, la copertura della rete telefonica, la flora e la fauna e l’itinerario si segue attraverso waypoints. E sì, la guida “Il Gran Sasso e le Alte vie” (editore Versante Sud) a cura di Luigi Tassi, romano trapiantato in Abruzzo proprio per amore delle nostre montagne, è tutto questo ed anche di più. Itinerari per escursionisti, per esperti, itinerari alpinistici e vie attrezzate.
La guida descrive scrupolosamente 100 itinerari tra i Due Corni, Pizzo d’Intermesoli e la Grande Catena. Ci porta dal Monte San Franco al sentiero del Centenario, passando per itinerari meno noti e superbamente descritti nei minimi dettagli. Un esempio? La salita al Monte Aquila da Vado di Corno per il sentiero geologico alto: impegnativo itinerario che percorre la Valle dell’Inferno adatto ad escursionisti esperti. Oppure la salita al vado di Corno da San Pietro che supera l’impressionante valanga di Macchia San Pietro. E poi ancora il Monte Prena per Colle delle Nozze un itinerario molto impegnativo con un dislivello positivo di circa 2.000 m.
E poi escursioni più semplici e quelle per specialisti: la via dei Laghetti e la Brancadoro per il Monte Prena, la vetta centrale del Corno Grande.
Ed ancora la lunga traversata dei 4 Vadi, più di 40 chilometri dove il numero e la ricchezza dei waypoints nella descrizione dell’itinerario fa crescere il desiderio di partire. Per tutte le escursioni una grafica facile e immediata dice tutto dell’itinerario, anche le vie di fuga.
E la guida non tralascia nulla del Gran Sasso: i fiori ad esempio, in collaborazione con la dott.sa Daniela Tinti del Parco. E i suggerimenti per le attrezzature. Gli itinerari più adatti per gli amici a 4 zampe. E tanto altro. In alcune pagine persino un QR-Code con le indicazioni per il suo utilizzo.
Ma non è finita: la guida è corredata di foto stupende. Perché Luigi Tassi è una grande conoscitore del Gran Sasso (e non solo, anche di moltissimi altri massicci) e un fotografo d’eccezione. Aveva 15 anni quando ha iniziato a fotografare e non ha smesso più. Reportage e fotografia d’alta quota ora occupano la maggior parte del suo tempo e ha unito tutto questo alla passione per l’alpinismo, il trekking e l’esplorazione.
Nella sua veste di fotografo naturalista sono anni che ci regala immagini spettacolari rubate sulle nostre montagne in stagioni e orari diversi. Perché Luigi è un amante solitario delle montagne e le percorre nelle ore dove la luce è magica. Se fotografia significa “scrivere con la luce”, Luigi è uno scrittore. E un amante di montagne come pochi. Per redigere la sua guida ha camminato 5 mesi con tanti sopraluoghi per verificare ogni singolo passaggio di ciascun itinerario.
E in questi giorni con l’uscita della sua guida sicuramente guadagna in pieno il titolo di “raccontatore di montagne”.
Un vero e proprio vademecum “Il Gran Sasso e le Alte Vie”, che verrà presentato in anteprima nazionale nel luogo dove è nato, ai piedi del Gran Sasso, ad Assergi-Fonte Cerreto. Domenica 9 giugno 2019 dalle ore 17 alle 19 all’Hotel Fiordigigli incontreremo l’autore, Luigi, l’amico di tutti gli appassionati di montagna. Sentiremo la sua passione. Verrà accompagnato dai collaboratori, dagli amici, da rappresentanti del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Grazie a Luigi Tassi. Buona fortuna.
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