Fedez e J-Ax: show rock sul palco

13 Marzo 2017

Partito da Torino il tour congiunto dei due rapper, finale all’Arena

TORINO. Comincia sulle note di “Bella ciao” suonata al pianoforte da Paolo Jannacci, il tour a due piazze di Fedez e J-Ax, che ha preso il via sabato sera dal PalaAlpitour di Torino.

I due “Comunisti col Rolex”, dal titolo dell’album firmato a quattro mani e pubblicato ad inizio anno, saranno protagonisti di diciannove date live organizzate nei palasport d’Italia, con due appuntamenti a Roma (uno esaurito) e quattro a Milano (tre esauriti), accompagnati da una scaletta di una trentina di brani scelti tra quelli firmati insieme per l'album condiviso, ma anche dai due repertori personali (Articolo 31 compresi). «È uno show che mi piace perché è tutto un crescendo», ha detto Fedez prima del concerto, «e se spesso ho dovuto mettere nei miei live anche brani che non mi piacevano suonati dal vivo, questa volta tutta la scaletta è bella da fare sul palco».

Una scaletta, quella del concerto, pensata per due ore e mezza di show e che parte da “Musica del cazzo”, dopo l'ingresso della band a ritmo di marcia, per chiudere su “Vorrei ma non posto”, attraverso “Piccole cose”, “Amore eternit”, “Domani smetto” e gran parte degli altri titoli più conosciuti dei due, compreso un medley al sapore di Green Day e Blink 182, tra “Olivia Oil” e “When I Come Around”, “American Idiot” e “Fabrizio Fa Brutto”, oltre a “All The Small Things” assieme a “Non c'è Due Senza Trash”. «Abbiamo raggiunto questi numeri», hanno detto ancora, «perché siamo trasversali. Se si andasse a guardare i video che abbiamo girato durante gli instore ci si accorgerebbe che a sentirci non vengono solamente i bambini».

I giovanissimi nel pubblico, però, per la prima data torinese, erano sicuramente la maggioranza assoluta e cantante. A dominare tutto il concerto, davanti anche a qualche personaggio noto come Chiara Ferragni (presa d’assalto a suon di selfie) e Andrea Agnelli, è poi la simbologia della piramide, con tanto di palco a più piani e proiezioni video, a rappresentare la scalata sociale tanto di Fedez, al secolo Federico Lucia, quanto di J-Ax, all'anagrafe milanese Alessandro Aleotti. I rapper hanno deciso di rappresentare con giochi prospettici, tecnologia in grandi dosi e contributi video, il loro concetto di ascesa sociale raccontata anche tra le righe di alcune tracce dell'album. In sostanza: partenza dal basso di un’ideale piramide sociale, fino alla conclusione del concerto che vede Fedez e J-Ax esibirsi dalla cima del palco su due livelli. «Abbiamo voluto giocare con il simbolismo», hanno detto i due rapper, « e ci siamo chiesti quali fossero le cose più esagerate che ci sono state attribuite. Su internet abbiamo trovato chi ci dava dei massoni, così è nata l'idea di una scenografia che avrebbe potuto pensare qualcuno come un Licio Gelli sotto acido».

Per le date a venire del tour, i due hanno annunciato anche una nutrita squadra di ospiti eccellenti che si presenteranno in scena tra Milano, Roma e per il gran concerto di fine tour il 6 maggio all'Arena di Verona. Se Loredana Bertè sarà il 18 marzo a Roma e il 10 aprile a Milano, Arisa sarà il 14 aprile a Milano così come Giusy Ferreri, Il Cile, Levante, Nina Zilli, Stash e Sergio Silvestre. Nek ci sarà invece a Bologna il 13 marzo, a Roma il 18 e a Milano il 14 aprile. Il 18 a Roma e il 14 aprile a Milano ci sarà poi anche Noemi. Tutti, tranne Levante, saliranno poi anche sul palco dell'Arena di Verona.