Fedez: «Non chiamatemi santone del rap»

23 Gennaio 2019

Venerdì esce l’album “Paranoia Airlines”, il 3 febbraio l’artista sarà al Centro commerciale Pescara Nord per incontrare i fan

MILANO. «Non mi ergerò mai a santone del rap, perché non ho spirito di appartenenza, anche se sono stato cofondatore di tanta roba e ho contribuito al magico mondo del rap. Sono sempre stato diverso dagli altri rapper perché fondamentalmente sono sempre stato pop. Cosa succederà al rap mi interessa poco e non ho idea dove mi porterà». Così Fedez alla presentazione a Milano, aeroporto di Linate, del suo nuovo album “Paranoia airlines” in uscita venerdì, 25 gennaio quando l’autore comincerà il tour di firmacopie del disco che il 3 febbraio lo porterà (Mediaworld del Centro commerciale Pescara Nord di Città Sant’Angelo (ore 16). Chi parteciperà avrà accesso ai gadget felpa nera, t-shirt grigia e una nera, berretto da baseball, cuffia di lana, calzini e una tazza.
«Non ho saputo aspettare a far uscite questo disco ritenendo sia ingiusto farlo impolverare per esigenze di mercato», confida il cantante re dei social, «tutto nasce da una fiducia che mi è stata data di esprimermi in totale libertà per fare quello che mi piaceva in quel momento». “Paranoia arlines” contiene 16 brani inediti – e Fedez svela le sue paranoie e mette il dito su quelle della società – impreziositi anche dalla presenza di artisti internazionali, dal rap di Trippie Redd ed Emis Killa, alla dance pop di Zara Larsson, al cantautorato di Lp, alla trap di Tedua e della Dark Polo Pang, al pop di Annalisa. «Annalisa fa parte di tutto il ciclo della gestazione del disco», aggiunge, «ci siamo incontrati in studio, gli ho fatto sentore il disco e ci siamo messi con il microfono a buttare melodie a caso dalle 9 di sera alle 3 di notte e poi abbiamo passato in bella le voci».
Gestazione particolare la collaborazione con Trippie Redd: «È nata in maniera molto spontanea», racconta Fedez, «Ho parlato a lungo con lui di queste cose e ci siamo confrontati: si dimenticava tutto, ma mi chiamava ogni giorno tenendomi con il fiato sospeso: una collaborazione che mi ha fatto tremare freddo». Il nuovo lavoro di Fedez è atteso con curiosità dai fans, soprattutto dopo il successo di “Comunisti col Rolex” insieme a j-ax. «È un disco molto sperimentale»,osserva, ««al primo ascolto può risultare cupo ma è solo introspettivo, un disco terapeutico perché dopo mi sono sentito molto più consapevole, e mi è servito per esorcizzare un certo tipo di paura e lasciarmela alle spalle. Posso tranquillamente affermare che questo disco deve avere una vita breve e di portarlo in giro più per non più di 2-3 anni e non me ne frega niente».
L’artista ha glissato sul “divorzio” da J-Ax avvenuto dopo l’ultima notte insieme al concerto di San Siro: non c’entrano i soldi, su cui hanno raggiunto un accordo di riservatezza. 8 fan di Fedez potranno ascoltare in anteprima l’album durante un volo esclusivo con lui su un jet privato sui cieli di Milano, grazie alla collaborazione con Spotify. Il tour partirà il 15 marzo.
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