Fedez: non gioco sulla pelle dei miei figli

Dopo la rottura il rapper tace. La sorella di Chiara: parlerà. Inchiesta sui follower
MILANO. Mentre nell’inchiesta per truffa aggravata a carico di Chiara Ferragni entra un nuovo capitolo, ossia l’analisi su eventuali follower falsi, nella crisi tra l’influencer e il marito Fedez, andato via di casa, il primo a parlare, intercettato dai cronisti, è il rapper. Nessuna parola «nel merito» di una «storia» che ritiene privata, anche se la loro vita è esposta «al pubblico», e soprattutto fa quadrato a difesa della serenità dei figli. «Chiunque può parlare di quello che vuole, a me non interessa. Ho altre priorità nella mia vita e sono i miei figli in questo momento», ha risposto Fedez, ai microfoni di Pomeriggio 5, a chi ipotizza, soprattutto sui social, che le notizie sulla separazione altro non siano che un nuovo capitolo della saga dei Ferragnez, una narrazione aggiornata per allontanare il focus dallo scandalo delle vendite di prodotti con pubblicità ingannevole sulla beneficenza. «Secondo voi ha senso che io venga a raccontare i problemi della mia vita con due figli a voi? Secondo lei ho voglia di giocare sulla pelle dei miei figli?», ha risposto il cantante, uscendo dalla casa di un amico e aggiungendo: «Accetto che le persone facciano illazioni sulla mia storia perché sono un personaggio pubblico, ma che io mi metta a rispondere nel merito...». Ieri per quasi tutto il giorno né lui né lei hanno postato. Poi il cantante ha pubblicato delle stories contributi dal suo programma Muschio Selvaggio e l’influencer ha pubblicato una proprio foto con la scritta “Ciao” e un cuore. Ferragni dovrebbe dire la sua su tutto, inchiesta compresa, da Fabio Fazio il 3 marzo. Nel frattempo a protezione dell’imprenditrice digitale si è schierata la sorella Valentina, ma solo per confermare che lei «parlerà». Entrambi, intanto, pare abbiano già iniziato a muoversi, parlando coi rispettivi legali. Nel frattempo nell’inchiesta con al centro una serie di casi, tra cui quelli più noti e significativi del pandoro e delle uova di Pasqua, si affaccia un altro tema: la possibile verifica sui milioni di follower, quasi 30 in totale, che compaiono sul profilo Instagram dell’influencer. Analisi per andare a vedere se siano presenti, e in quale quantità, follower «fake», magari acquistati a pacchetti. Se si dovesse accertare uno scenario di questo tipo, gli inquirenti potrebbero fare valutazioni sui rapporti contrattuali tra l’influencer, che si è presentata con 30 milioni di utenti che la seguono, e le aziende. Andrà verificato se le parti, nei contratti commerciali relativi ai casi su cui si indaga, fossero correttamente bilanciate e se siano state gonfiate od omesse delle informazioni rilevanti, come quelle sui follower, reali o finti. Con effetti distorti, magari, sui cachet corrisposti.

