Felicia, la strega che spariglia le carte

3 Marzo 2024

Tra pupazzi, attori, danza al Nobelperlapace di San Demetrio ne’ Vestini una storia di incontri e scontri

SAN DEMETRIO NE' VESTINI. «Dicono che Felicia è una strega brutta, sporca e cattiva! Dicono che fa cose strane, che rubala felicità!». “Felicia” è la protagonista e dà il titolo allo spettacolo in scena oggi, ore 18, allo Spazio Nobelperlapace, di San Demetrio ne’ Vestini, alle porte dell’Aquila, appuntamento della 16ª edizione della rassegna Strade.
Progetto vincitore del Bando Cura 2022, “Felicia” irrompe nella vita del bosco, rompe gli equilibri e gli animali sono pronti a reagire. Ma tutti? Liberamente ispirato all’albo illustrato “Felicità ne avete?”, di Lisa Biggi e Monica Barengo (Kite Edizioni), “Felicia” è la storia di un problema che viene affrontato con uno scontro ma che si risolve in un incontro. Un problema che forse davvero tale non è. La strega è una marionetta ibrida, opera di Giorgia Goldoni, e vive in scena grazie al lavoro della “animattrice” Stefania Ventura, le luci sono di Gabriele Gugliara. Uno spettacolo tra teatro di figura, danza e recitazione adatto a qualsiasi pubblico che è stato segnalato dalla testata di settore Teatro e Critica tra «gli spettacoli da rivedere del 2024», e un articolo di Tiziana Bonsignore ne parla in questi termini: «Fiaba dolce e amara Felicia è immersa nel buio di un’ombra densa come la notte, così scura da non permettere di conoscere l’altro e riconoscersi in esso. A rischiararla è una duplice speranza: quella che vive nella voce di Ventura, nei suoi occhi spalancati a sondare cosa si celi oltre il pregiudizio; quella che anima le bellissime luci di Gabriele Gugliara, affilate come se filtrassero attraverso chiome di alberi. Fra questi si consuma, inevitabile, l’incontro».
Lo spettacolo offre un’esperienza coinvolgente e formativa che stimola la fantasia e l’immaginazione, trasportando il pubblico di ogni età in un viaggio emozionante attraverso il mondo delle favole e della magia. Scene e regia sono di Quinzio Quiscenti, produzione Quintoequilibrio e Teatro evento. Partner di residenza Spazio Franco (Palermo), Giallomare Minimal Teatro (Firenze). E con il sostegno di Piccolo teatro Patafisico, Chapitô Danisinni. In chiusura di rassegna a cura di Giancarlo Gentilucci, domenica 17 marzo sarà di scena “Afanisi” di Ctrl+Alt+Canc, una performance che rovescia i rapporti tra spettatore e spettacolo, tra realtà e sguardo che la osserva. Lo spettatore non è più fruitore passivo ma creatore attivo dell'opera che ha di fronte. «Per la nostra stagione», ricorda il direttore artistico Gentilucci, «abbiamo scelto di non proporre un tema centrale, ma di presentare spettacoli selezionati sia per la loro qualità artistica sia per permettere ai nostri spettatori di avere uno sguardo sulle diverse forme del teatro».