Ferragni: «A disposizione delle autorità per chiarire»

15 Gennaio 2024

MILANO. Solo poche parole affidate a una nota: Chiara Ferragni rompe il silenzio sul caso del pandoro Pink Christmas, per cui è indagata dalla procura di Milano per truffa aggravata insieme ad...

MILANO. Solo poche parole affidate a una nota: Chiara Ferragni rompe il silenzio sul caso del pandoro Pink Christmas, per cui è indagata dalla procura di Milano per truffa aggravata insieme ad Alessandra Balocco, ad dell’azienda dolciaria di Cuneo. Poche parole per dire di essere a disposizione per chiarire, ma solo delle «autorità competenti».
La nota arriva mentre la influencer sui suoi social posta foto con la famiglia in montagna. Il Codacons, che ha presentato denuncia e annunciato la class action, nel frattempo rende pubblica la lettera arrivata dagli avvocati della Balocco per spiegare le ragioni della società. Una lettera che «ha dell'incredibile» per l'associazione consumatori, che annuncia di voler agire «formalmente verso l'azienda», per far risarcire «gli utenti lesi». Nella lettera i legali dell'azienda di Cuneo spiegano che il prezzo più alto del pandoro griffato (9,37 euro anziché 3,68) era dovuto alla presenza di «elementi peculiari», fra cui una «bustina di polvere rosa e uno stencil in cartoncino alimentare da utilizzare per la decorazione del pandoro». Secondo i consumatori, questo non giustifica il rincaro del +154%. Balocco sostiene inoltre che «né sulla confezione, né sul cartiglio, né tantomeno sul materiale espositivo» vi erano indicazioni relative alla destinazione diparte del ricavato alla ricerca terapeutica: cosa per i consumatori smentita dalla sanzione dell'antitrust, che parla proprio della dicitura sul cartiglio. Inoltre, aggiunge il Codacons, Balocco ha sostenuto che la campagna natalizia 2022 in collaborazione con Chiara Ferragni «è stata deludente e ha prodotto una perdita in termini di marginalità», motivo per cui nulla è dovuto ai consumatori».
Prende tempo Diego Della Valle, ad di Tod's nel cui Cda siede l’influencer, che aspetta la sentenza della magistratura. Poi, puntualizza l’imprenditore, «prenderemo una posizione precisa e coerentissima. In un Paese civile ci sono i tribunali che stabiliscono chi ha torto o ragione, se ci vogliamo sostituire ai tribunali diventa complicato». «Con noi», conclude «è sempre stata correttissima e collaborativa. Se c'era da sponsorizzare qualche progetto sociale l’ha sempre fatto».
Ferragni assicura che collaborerà con la magistratura. «In seguito a continue sollecitazioni ricevute da vari organi di informazione Chiara Ferragni, anche in qualità di amministratore delegato di TBS Crew Srl e di Fenice Srl», si legge nella sua nota, «ribadisce che risponderà esclusivamente alle autorità competenti a cui conferma la propria fiducia ed è a loro disposizione per chiarire quanto accaduto».