Fine settimana col jazz di Ottaviano e il teatro di Eduardo

30 Novembre 2018

TERAMO. L’Eternal Love di Roberto Ottaviano e il teatro di Eduardo De Filippo per il fine settimana teramano targato Acs Abruzzo e Molise Circuito Spettacolo. Stasera al Comunale (ore 21) è in...

TERAMO. L’Eternal Love di Roberto Ottaviano e il teatro di Eduardo De Filippo per il fine settimana teramano targato Acs Abruzzo e Molise Circuito Spettacolo.
Stasera al Comunale (ore 21) è in scaletta il concerto di un grosso calibro del jazz, il sassofonista Roberto Ottaviano, per il secondo dei dieci appuntamenti della stagione Acs di musica e danza. Domenica il teatro cittadino ospiterà un classico di Eduardo, “La fortuna con l’effe maiuscola” (ore 17.30) nell’allestimento dell’associazione culturale Il Torrione di Martinsicuro, per la 1ª Rassegna di teatro dialettale.
Polistrumentista prima di dedicarsi al sax soprano, barese, classe 1957, Roberto Ottaviano è un protagonista della scena jazz internazionale. A Teramo presenta stasera il nuovo disco “Eternal Love”, suonando in trio con Giovanni Maier al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria. Si legge nelle note di presentazione: «Il gusto della melodia ritmica, della ricerca di un tessuto narrativo e del groove come impianto strutturale, diventano in questo progetto del trio i motivi portanti in cui trovano casa i maggiori spiriti ancestrali che hanno illuminato e illuminano percorso e carriera artistica dei tre». Nel percorso del sassofonista pugliese un’accurata formazione tra Italia e Stati Uniti con illustri maestri (Federico Mondelci, Giacomo Manzoni, Luigi Nono, Evan Parker, Jimmy Giuffre, George Russell) e incontri importanti come quello col grande Steve Lacy, il musicista statunitense scomparso nel 2004, tra i maggiori interpreti del sax soprano. Una ventina gli album pubblicati, spesso con collaborazioni prestigiose, a partire dal primo disco del 1983 “Aspects” (Tactus) con Giancarlo Schiaffini, Paolo Fresu, Carlo Actis Dato. Ottaviano è noto anche fuori dai confini patri per la collaborazione con nomi del jazz come Dizzy Gillespie, Art Farmer, Mal Waldron, Chet Baker, Enrico Rava, Irene Schweizer, Tiziana Ghiglioni, Giorgio Gaslini, e tanti altri, oltre che per la presenza nei maggiori jazz festival europei e americani. Biglietto 12€, ridotto 10 € (under 26, over 65).
Dall’incontro di stasera col jazz al rendez-vous di domenica col teatro dialettale. L’ultraventennale associazione e compagnia teatrale Il Torrione porta in scena “La fortuna con l’effe maiuscola”, commedia in tre atti del 1942 di Eduardo De Filippo, con la collaborazione di Armando Curcio e inizialmente inserita nella raccolta “Cantata dei giorni pari”. Commedia corale arguta e colma di umanità, “La fortuna con l’effe maiuscola” vede protagonista l’indigente famiglia Ruoppolo: lo scrivano Giovanni, che cerca di sbarcare il lunario, e la moglie Cristina, con il nipote 26enne di lei Erricuccio, orfano di madre e di padre ignoto, analfabeta e scioperato, infantile e dispettoso, accolto nella povera casa. Un giorno il notaio Bagnulo porta la notizia che Federico Ruoppolo, da tempo emigrato in America, è morto lasciando erede universale il fratello Giovanni: un milione e mezzo in contanti, una villa a Capri, gioielli, brillanti, monete antiche. Una fortuna maiuscola, ma con una complicazione. Interpreti: Massimo Vagnoni (Giovanni Ruopolo), Romina Celani (Cristina), Guido Cervellini (Erricuccio), Marta Viola, Isabella Testa, Giorgia Maurizi, Natascia Villa, Roberto Giorgetti, Daniele Sprecacè, Boris Giorgetti, Andrea Paglione, Silvano Lupacchini, Concetto Di Francesco, Andrea Coccia. Regia Brunella Iannetti. Inizio ore 17.30, biglietto 12 € (ridotto 10€).
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