Fine settimana tra i gioielli nascosti d’Abruzzo e Molise

16 Marzo 2016

PESCARA. Maria Maddalena o Maria di Betania? Chi è la donna alle spalle di Gesù nell'Ultima Cena raffigurata nel ciclo di affreschi rinascimentali che campeggiano nella navata della piccola chiesa...

PESCARA. Maria Maddalena o Maria di Betania? Chi è la donna alle spalle di Gesù nell'Ultima Cena raffigurata nel ciclo di affreschi rinascimentali che campeggiano nella navata della piccola chiesa medievale del Purgatorio o di Santa Maria, a Carunchio, nel Chietino? Sicuramente una presenza singolare, protagonista di un episodio evangelico accaduto ben prima dell'Ultima Cena, raccontato dai quattro evangelisti in modo differente. Un'opera unica nel suo genere e come tale meritevole di essere ammirata senza indugio nel fine settimana in arrivo, sabato 19 e domenica 20 marzo, Giornate Fai (Fondo ambiente italiano) di Primavera. Due giorni per scoprire il patrimonio culturale artistico e ambientale più nascosto del Belpaese, 380 beni culturali in tutte le regioni italiane, oltre 900 visite straordinarie a contributo libero, tra cui 25 località in Abruzzo e 11 nel vicino Molise.

L'attenzione è puntata sui piccoli centri, meno conosciuti ma di grande interesse, annuncia il delegato Fai regionale Massimo Lucà Dazio nel rendere noto l'elenco delle aperture esclusive in Abruzzo e Molise. Le Giornate Fai di Primavera sono aperte a tutti, ma un trattamento di favore viene riservato agli iscritti al Fondo. A loro saranno dedicate visite esclusive, corsie preferenziali ed eventi speciali, possibile iscriversi durante tutto lo svolgersi della manifestazione.

Tra le aperture speciali riservate agli iscritti in Abruzzo spiccano l'Eremo di San Venanzio a Raiano, la Chiesa del Purgatorio con i suoi inestimabili affreschi a Carunchio, la Taverna Ducale a Popoli e le catacombe a Castelvecchio Subequo. Nel confinante Molise il Palazzo D'Avalos-Laurelli a Isernia, e il Castello di Gambatesa a Campobasso. I visitatori possono avvalersi anche quest'anno della guida degli Apprendisti Ciceroni®, oltre 30mila giovani studenti che illustreranno aspetti storico-artistici di beni e monumenti.

Visite aperte alle famiglie e, dove indicato, percorsi preferenziali per persone con disabiltà fisica. Sotto la lente d'ingrandimento del Fai Abruzzo -Molise il cratere aquilano a sette anni dal sisma che ha deturpato i tesori del capoluogo e provincia.

Ferma restando la chiusura di molti luoghi di culto per garantire la frequentazione ai fedeli per i riti religiosi della Pasqua, tra le aperture straordinarie nell'Aquilano si segnalano: le mura medievali della città dell'Aquila edificate a partire dal XII secolo e restaurate dopo i crolli causati dal terremoto; la Catacomba a Castelvecchio Subequo utilizzata come cimitero ipogeo cristiano, databile al V secolo; il castello di Gagliano Aterno al centro della Valle Subequana, costruito da Isabella d'Acquaviva sui ruderi di una fortezza, risalente al 1178 con cinta di mura, ponte levatorio e notevoli affreschi. Come precisa Lucà Dazio, in pochi sanno che su questi territori sono avvenuti tre miracoli del santo di Assisi nel suo passaggio da Celano attraverso la Valle Subequana per recarsi a Gagliano Aterno, nell'altra residenza dei conti celanesi; con tutta probabilità nel monastero di Santa Scolastica, a Gagliano sarebbe avvenuto il prodigio dell'acqua.

Da segnalare ancora tra le aperture esclusive in provincia dell'Aquila, il complesso dell'eremo di San Venanzio a Raiano, edificato sulla roccia, sulla sponda destra dell'Aterno; la chiesa di Santa Ruffina a Roio Piano; le cantine ipogee di Italo Pietrantonj scavate nella roccia, nel centro medievale di Vittorito; il convento e chiesa di Santa Chiara a Sulmona; l'itinerario “per le strade del pane” lungo Pescomaggiore- Barisciano-Poggio Picenze- San Demetrio dei Vestini. Tra i comuni del cratere anche Popoli, dove saranno aperte alle visite la chiesa di San Francesco, della Madonna delle Grazie, della Santissima Trinità, dei Santi Lorenzo e Biagio, di San Rocco, la Taverna ducale e Taverna dell'università, il castello ducale Cantelmo, il palazzo ducale, la casa natale di Corradino D'Ascanio, il portale di Palazzo Verna, Palazzo Villa, piazza della Libertà, la riserva naturale Sorgenti del Pescara, il centro visita del lupo - riserva di Monte Rotondo. Domenica 20 al centro storico di Popoli e alle incantevoli Sorgenti del Pescara si potrà arrivare anche con la formula treno + bici partendo dalla stazione ferroviaria di Pescara centrale alle 9.23 (binario 1) grazie all'iniziativa di Pescarabici Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) che in sinergia con la giornata Fai ha riservato un'intera carrozza del treno regionale diretto a Roma, ai cicloescursionisti. Per prenotarsi: www.pescarabici.org, rientro previsto alle 18.10, ripartenza da Popoli alle 17.40. Il programma dettagliato delle aperture curate in collaborazione delle delegazioni Fai di Pescara, Teramo, Vasto, Chieti e Lanciano sul sito www.giornatefai.it, oppure 024675270, app gratuita Giornate Fai di Primavera, #giornatefai e #faicambiarelitalia.

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