Flaiano al vetriolo per Guanciale e Cavuti

Debutta a Francavilla “Non svegliate lo spettatore” con l’attore avezzanese che stasera è invece a Guardiagrele con “Itaca”
FRANCAVILLA AL MARE. Un Ennio Flaiano a 360 gradi, raccontato alla sua maniera. Debutterà giovedì 27 agosto, a Francavilla al Mare, “Non svegliate lo spettatore” con protagonista l’attore marsicano Lino Guanciale.
La regia e le musiche sono firmate dal compositore, regista e musicista francavillese Davide Cavuti. L’appuntamento è alle 21, nella Love Arena allestita in piazza Sant’Alfonso. Lo spettacolo è prodotto dal Tsa Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con la Stefano Francioni Produzioni. “Non svegliate lo spettatore” farà tappa anche a Lanciano (Cinema multisala Maestoso, 4 settembre) e a Chieti (Anfiteatro La Civitella, 5 settembre, nell’ambito delle Notti del Marrucino). «Lo spettacolo è un omaggio alla vita di Ennio Flaiano. Un Flaiano a 360 gradi, affrontato in maniera leggera, proprio come avrebbe fatto lui. Ho coniato un aforisma: è un furto della mia immaginazione», spiega Davide Cavuti. «Il titolo trova ispirazione da un suo volume, “Lo spettatore addormentato”. Proponiamo il celebre scrittore, critico, sceneggiatore, giornalista pescarese da varie angolazioni».
Si va dalle recensioni degli spettacoli con i più grandi attori del suo tempo all’insuccesso di “Un marziano a Roma”, passando per lo scambio epistolare con Federico Fellini, arrivando a toccare un aspetto drammatico della sua vita. «Lo spettacolo è diviso in cinque quadri», sottolinea Cavuti. «Si inizierà narrando del Flaiano critico». Il secondo quadro è dedicato a un grande insuccesso di Flaiano, la commedia “Un marziano a Roma” con Vittorio Gassman, tratto da un racconto dello sceneggiatore abruzzese. «Raccontiamo la genesi dello spettacolo e ciò che è capitato dopo le prime repliche», aggiunge. «Un fiasco da cui coniò il celebre aforisma: “L’insuccesso mi ha dato alla testa”. Il terzo quadro è relativo allo scambio epistolare con Fellini. Il loro rapporto si incrinò a un certo punto del loro sodalizio artistico, i due si riavvicinarono dopo una lettera scritta da Flaiano nel 1969 in cui diceva di aver rivisto “La dolce vita” e di esserne rimasto entusiasta”. Il quarto quadro è dedicato al romanzo “Tempo di uccidere” ed è incentrato sul Flaiano scrittore, mentre l'ultima parte si conclude con un monologo dedicato alla figlia gravemente malata. Cavuti accompagnerà in scena il protagonista Lino Guanciale, con musiche originali. «Il mio sarà un commento musicale, con la fisarmonica, ad alcuni passaggi del testo. Quando mi approccio a uno spettacolo, cerco di carpire i momenti che mi emozionano di più e di trasportarli sul pentagramma. Ho scritto anche una canzone, “Il marziano sulle nuvole”, che proporremo in prima assoluta. Le musiche sono sempre a commento del testo, era importante mettere in evidenza la parola in questo spettacolo. Quella con Lino è una collaborazione di lunga data. Mi sento onorato e fortunato a lavorarci insieme».
A colpire sempre di Flaiano, è la sua straordinaria attualità. «È un autore che dobbiamo affrontare e studiare in punta di piedi. È straordinariamente attuale. Ci ha lasciato in eredità scritti originali ed emozionanti, oltre agli aforismi che potrebbero essere definiti autentici tweet ante litteram. I temi da lui affrontati sembrano scritti oggi». Cavuti sta, inoltre, lavorando a un docufilm su Fiaiano, “Un marziano di nome Ennio”, che segue i lavori dedicati a Cicognini e a Ovidio. Questa sera, invece, Guanciale si esibirà a Guardiagrele, in Largo Garibaldi alle 21.30, con “Itaca...il viaggio”, con la regia di Cavuti.
