Florian, linguaggi nuovi della danza e dell’arte

Da domani fino a domenica, incontri e performance a Pescara con il festival “Attraverso la tendenza”
PESCARA. Torna ad animare il giugno pescarese, dopo il fortunato exploit dello scorso anno, il Festival sulle arti performative Attraverso la tendenza / dove si muove quello che ci muove, una tre giorni, da domani fino a domenica, ricca di eventi al Florian Espace. Le due curatrici, la storica e docente di Storia dell’arte contemporanea Sibilla Panerai e la designer e performer Chiara Isabella Sanvitale, accompagneranno il pubblico in un viaggio nella tensione artistica delle giovani generazioni e gli stimoli provenienti da linguaggi diversi.
Si parte domani con una serata che prevede tre diversi spettacoli. Alle 20.45 il duo di danzatori e coreografi Marco Casagrande e Nicolò Giorgini (artista giuliese stabilitosi a Milano), che muovendo da una suggestione verso il tema dei buchi neri, presentano Dot, “punto”. Così come il buco nero è un punto nell’universo dove c’è una totale alterazione delle leggi di spazio, tempo e materia, in questo lavoro i due corpi, in perenne moto orbitale, tentano di trovare un bilanciamento e una possibile collocazione in questo ecosistema mutevole. Dallo spazio siderale si passerà alle 21.30 ai paesaggi visionari della digital art di Cipollombre, nome d’arte di Alessandro Cipollone, digital artist di Pescara, che in Al di là dell’immaginazione presenta le sue immagini create elaborando e trasformando in altro i luoghi pescaresi e abruzzesi. Alle 22.15 un lavoro tra danza e teatro, The old man, del giovane gruppo torinese Nanouk, che si inoltra in una tematica esistenziale: l’abbandono al presente, sconfitto dai pensieri irrequieti del passato. Di e con Marianna Basso, Linda Pasquini, Daniel Tosseghini e la collaborazione di Daniele Ziglioli. Infine alle 22.45 concluderà la serata, come anche nei giorni successivi, interAzioni: dialoghi, suggestioni e approfondimenti con gli artisti ele curatrici.
Durante tutto il Festival sarà presente la mostra fotografica di Stefania Mancini Attraversare confini, testimonianza da un centro di accoglienza dei profughi della rotta balcanica in Bosnia. La fotografa sarà presente in un incontro sabato alle 21.30. L’ambiente sonoro nei tre giorni sarà curato, invece da Miriam Ricordi, cantautrice e chitarrista rock pescarese.
Altrettanto intenso il programma di sabato, che si apre alle 20.45 con la coreografa e performer abruzzese stabiltasi a Bruxelles Francesca Saraullo in Corpo pelvico. Francesca Saraullo condurrà anche un workshop, domenica dalle 10 alle 13, in cui condividerà una pratica fisica e coreografica basata sulla sfera pelvica. *Alle 22.15 in collaborazione con IndieRocket Festival, il live set di The Delay In The Universal Loop.

