Focus sulle mostre: da Morandi a Filippo Lippi

1 Maggio 2022

A Firenze, esposto fino al 30 giugno l’iconico capolavoro “Il quarto stato” di Pellizza da Volpedo

Un Primo Maggio all’insegna dell’arte, quello auspicato dai curatori di varie mostre assai interessanti che punteggiano la penisola. Intanto, nella giornata di festa si potrà approfittare dell’ingresso gratuito in tutti i musei, parchi archeologici, giardini, gallerie e luoghi della cultura statali (elenco su https://cultura.gov.it/domencal museo).
A Firenze, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, sarà esposto da oggi fino al 30 giugno, Il quarto stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, uno dei più celebri dipinti realizzate tra ’800 e ’900, eccezionalmente concesso in prestito dal Museo del Novecento di Milano. Un'occasione per ammirare nel capoluogo toscano il capolavoro dal profondo significato politico e sociale di Pellizza da Volpedo, che fu acquisito dal Comune di Milano nel 1920, grazie a una raccolta fondi promossa dal sindaco socialista Emilio Caldara.
Ingresso gratuito ma con prenotazione, oggi all’Istituto centrale per la grafica di Roma (sale espositive del Palazzo della Calcografia, in via della Stamperia 6) per la mostra Acquisizioni 2019 -2022. Tra queste, Sitzender Männerakt, acquerello del 1910 dell’austriaco Egon Schiele, assoluta rarità per l’esigua presenza di suoi lavori sul territorio italiano. La mostra propone al pubblico una cinquantina di opere tra stampe, disegni, fotografie, video e libri pervenuti all’Istituto centrale per la grafica attraverso doni e acquisti.
Sempre a Roma, fino al 2 luglio si può visitare nella Galleria Mattia De Luca la mostra Il Tempo sospeso, una quarantina di opere realizzate da Giorgio Morandi in quarant’anni di attività, tra gli anni Venti e i primi anni Sessanta. Le belle sale di Palazzo Albertoni Spinola accolgono le opere di collezionisti privati dell’artista bolognese che visse l'esperienza di due guerre, trasferendo nelle sue nature morte la disillusione, il tramonto delle certezze, la perdita di riferimenti.
La ieraticità dell'antica tavola della Madonna Advocata della fine del XII secolo e dei dipinti medievali a fondo oro di area toscana, la commistione di influenze tra Europa del nord e Italia ne la Madonna addolorata di Jean Changenet e poi alcuni fulgidi esempi della pittura italiana tra XV e XVI secolo, dalla composizione complessa e raffinata di Beato Angelico nel suo Trittico: Ascensione, Giudizio universale, Pentecoste, all'Annunciazione Hertz di Filippo Lippi, con lo spazio prospettico, il recupero dell'antico e il naturalismo: è l’affascinante viaggio tra il Medioevo e l'inizio del XVI secolo quello proposto dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica che aprono al pubblico undici nuove sale al piano terra di Palazzo Barberini. Un nuovo allestimento dal titolo Dai primitivi a Filippo Lippi, con il quale il museo porta a termine il lungo processo di trasformazione e riallestimento della collezione permanente.