Fortificazioni e spazi urbani

15 Aprile 2016

PESCARA. Le fortificazioni di Pescara e i suoi spazi urbani. Un convegno su questi argomenti è previsto oggi  15 aprile  alle 17 nella sala Figlia di Iorio del Palazzo della Provincia per trattare,...

PESCARA. Le fortificazioni di Pescara e i suoi spazi urbani. Un convegno su questi argomenti è previsto oggi pomeriggio alle 17 nella sala Figlia di Iorio del Palazzo della Provincia per trattare, scientificamente, l'evoluzione e le modificazioni delle fortificazioni che hanno caratterizzato la città di Pescara per circa due millenni. Organizzato dalla Pro Loco Ostia Aterni, dall'Archivio di Stato di Chieti e dalla Soprintendenza archeologica d'Abruzzo, l'incontro partirà dalle prime forme di “castrum” fortificato assunte in epoca romana, per poi soffermarsi sulla grande fortezza edificata dall'impero bizantino e modificata in epoca medievale anche dal famoso condottiero Giacomo Caldora, la cui famiglia era originaria di Castel del Giudice. Successivamente la fortezza subì modifiche da parte degli spagnoli, che la ricostruirono praticamente da capo, e resistette agli assedi degli eserciti stranieri (austriaci e francesi). Altre modifiche in epoca borbonica, finché venne del tutto smantellata all'indomani dell'Unità. Gli interventi (Gaetano Ranalli, Andrea Staffa, Marcello Benegiamo, Antonello De Berardinis e Adele Fiadino) tratteranno di questi vari aspetti della non più esistente fortezza di Pescara (grazie anche alle carte dell'Intendenza borbonica di Chieti conservate nell'Archivio di Stato), ma anche delle occasioni perdute per creare adeguati spazi urbani alla città che si veniva formando dopo l'Unità e che si ampliò inglobando Castellammare Adriatico nel 1927.

Gino Melchiorre

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