Fra i Piani di Pezza e Campo Felice

3 Maggio 2019

A caccia di panorami sui monti dove d’inverno si scia

Il cammino di oggi ci porta sui monti dove d’inverno si scia ed è uno di quelli che mi piace percorrere da sola, per potermi fermare ogni volta laddove il panorama è più ampio. Ce ne andiamo sui crinali tra i Piani di Pezza e Campo Felice in provincia dell’Aquila uscendo a “Tornimparte” dall’autostrada A24. Si lascia l’automobile prima della galleria Serralunga dove ci sono parcheggi, ristori e seggiovie. Intercettiamo sulla sinistra il sentiero 11A che, in 20 minuti, porta all’arrivo della funivia La Brecciara, 1731m. L’affaccio è subito fenomenale: il massiccio del Gran Sasso che sovrasta l’altopiano delle Rocche e il paese di Rocca di Cambio adagiato sulle pendici del Monte Cagno quasi addormentato. Un paio di foto e si riprende la salita lungo lo stesso sentiero che riprende dietro una costruzione bianca.
Il cammino si fa un po’ più ripido e costeggia la seggiovia sulla sua sinistra. Voltandosi Campo Felice vi apparirà immenso e il Monte Orsello lì a nord quasi un baluardo, una sentinella di quell’immensità. Il pendio breccioso si veste dei colori più belli e svariati a seconda delle stagioni: in primavera le tenerissime pulsatille primaverili, le violette e più in alto la gialla draba aizoide; con il silenzio si sente il profumo e il sussurro dei fiori che sbocciano. In breve si arriva ad una specie di sella (1920m) e qui ogni volta mi sento al centro del mondo: si scorgono i Piani di Pezza, la cresta delle cimate dove tra un po’ andremo, la vetta del Velino e non ricordo più cosa, perché tanta bellezza confonde.
Sulla sinistra una carrareccia taglia le pendici del Monte Rotondo, la raggiungiamo e in circa 1,45 ore dalla partenza arriviamo in vetta (2062m). Un’inaspettata e bella elevazione che ci offre su un piatto d’argento l’Abruzzo più caratteristico: Gran Sasso, Majella, Sirente, Velino e più a nord il Terminillo laziale e i Sibillini umbro-marchigiani. E gli altopiani e i borghi, quelli stupendi d’Abruzzo. Ma non è finita. Riscendiamo la carrareccia e dalla sella ci muoviamo verso ovest, in direzione dell’arrivo delle varie seggiovie e percorriamo un lunghissimo crinale sul sentiero 1B.
Dopo 500 metri dalla sella, non mancate di deviare a sinistra sul Monte Cisterna, 1954m: in pochi minuti vi affaccerete da un terrazzo che guarda sui piani di Pezza e l’immenso Fucino. Ripreso il sentiero volerete per qualche chilometro tra gli altopiani più belli del Velino-Sirente: Campo Felice, Piani di Pezza, Altopiano delle Rocche. Fermatevi di tanto in tanto a guardarli con la corona di vette che li sovrasta e protegge. I piedi andranno da soli fino ad arrivare con un ultimo sforzo alla Punta dell’Azzocchio 1952m (2,30 ore dalla partenza, 8 km): un vero e proprio sperone adattissimo come punto di osservazione.
Si è fatto tardi, è ora di scendere. Si potrà ripercorre la via di andata oppure, dal colle del Nibbio (1914m) scendere per un breve tratto sulla pista da sci e poi prendere la carrareccia in direzione est che velocemente, attraversando svariati impianti di risalita, vi riporterà al punto di partenza. Estasiati.
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