Freedom di Giacobbo made in Abruzzo

27 Dicembre 2018

Il programma su Rete4 è girato tra Sassa e L’Aquila con staff e cast della regione

L’AQUILA. L'Abruzzo è stato scelto dalla produzione del programma “Freedom oltre il confine” di Roberto Giacobbo come set per le ricostruzioni storiche dei servizi.
Nel filmato sull'apparizione della Madonna di Guadalupe, che vedremo nella puntata di stasera su Rete 4 (ore 21,25), la produzione ha girato parte della vicenda centroamericana a Sassa, frazione dell'Aquila, e all'Aquila città nella chiesa di San Giuseppe artigiano. Don Juan de Dios Vanegas Gallego parroco a Sassa interpretaJuan Diego Cuanhtlatoatzini, cui apparve la Vergine nel ’500, Claudia Viviana Millan Rodriguez è la Madonna, Ivo Costanzi il Vescovo. Ha collaborato alla puntata anche Don Daniele Pinton.
Abruzzese anche lo staff di “Freedom2, a partire dal direttore di produzione Sonia Fiucci, aquilana d’adozione e pescarese di nascita, co-fondatrice della Film Commission L’Aquila - Gran Sasso (2015). I teramani Antonio D'Orazio e Germana D'Orazio (aquilana d'adozione)operatori video, i giovani aquilani Paolo Pappalepore, Filippo Cotellessa , e gli avezzanesi Manuel Di Battista e Paolo Troiani (runners).
In un altro servizio che riguarda la storia della Sacra Famiglia Giacobbo ha utilizzato i costumi della l'Associazione il Treo-Presepe vivente di Camarda. Per la vicenda del delitto di Beatrice Cenci la produzione ha utilizzato come location la sede dell'Associazione Sestiere di Porta Bonomini di Sulmona, compresi i costumi e i figuranti. L'associazione Uomini d'arme dell'Aquila ha interpretato i templari nella ricostruzione girata a Bominaco, tra il castello e l’abbazia. Il supporto sartoriale per le ricostruzioni è stato dato da Stefania e Maria Lauria Chiarelli, insieme al Teatro dei 99 dell'Aquila che ha messo a disposizione i costumi di scena. «L'Abruzzo è una terra vicina a Roma che riserva sorprese paesaggistiche insieme a calore e grande disponibilità della sua gente», ha detto il conduttore Giacobbo nel video lancio. Il programma sfrutta a pieno tutte le nuove tecnologie: ogni scena è ripresa da un drone e almeno 5 telecamere diverse, tutte in 4K, in modo da dare allo spettatore l'impressione di essere sul posto.