Fresu e Papaleo a Teramo per Storie di uomini e di jazz

Il trombettista in trio e l’attore sul palco della quinta edizione della rassegna
TERAMO. L’omaggio a Chet Baker di Paolo Fresu e il teatro canzone di Rocco Papaleo le due proposte di Let’s Get Lost – Storie di uomini e di jazz, quinta edizione della rassegna ideata e organizzata a Teramo da Emiliano Di Serafino, in arte Eder.
La manifestazione è stata presentata ieri dalla neonata associazione culturale Music by Eder nel rettorato dell’università da Di Serafino con il rettore Dino Mastrocola e i rappresentanti degli enti patrocinatori. Sarà l’ateneo teramano, principale partner dell’iniziativa, a ospitare le due date nei 500 posti dell’aula magna Benedetto Croce, nel campus di Coste Sant’Agostino: venerdì 26 gennaio alle 21.15 Fresu nel concerto “Tempo di Chet”; domenica 5 maggio alle 17.30 Papaleo con lo spettacolo “Divertissement”.
Il primo appuntamento della rassegna Let’s Get Lost, che prende il nome da un famoso brano del grande trombettista e cantante statunitense Chet Baker, è tra due settimane con Paolo Fresu (tromba, flicorno, effetti), che in trio con Dino Rubino (pianoforte, flicorno) e Marco Bardoscia (contrabbasso) proporrà “Tempo di Chet”, concerto tributo che nasce dalla pièce teatrale “Tempo di Chet – La versione di Chet Baker” prodotta 4 anni fa dallo Stabile di Bolzano con la regia di Leo Muscato. A teatro note e parole si incontravano nell’insolita sovrapposizione di scrittura drammaturgica (di Muscato e Laura Perini) e improvvisazione musicale, sul palco Fresu, Rubino, Bardoscia e un gruppo di attori, a far rivivere musica e vita di un personaggio leggendario, geniale e disperato. Dallo spettacolo è scaturito il concerto, imperniato sulla colonna musicale dell’opera teatrale, interpretata da Paolo Fresu e i suoi due compagni.
Il 5 maggio arriva il popolare attore-autore comico nonché musicista Rocco Papaleo col suo recital “Divertissement” (regia di Papaleo e Valter Lupo), che lo vede in scena insieme al suo più stretto collaboratore, il pianista teramano Arturo Valiante, sodale da una quindicina di anni, autore di brani per diversi spettacoli e film dell’artista lucano, nonché al suo fianco sul palco di Sanremo e attore nel suo lungometraggio del 2016 “Onda su onda”. “Divertissement” è una sorta di diario, un’autobiografia un po’ romanzata, che vedrà Papaleo anche interagire col pubblico e rispondere alle domande rivoltegli dalla platea. «Eccovi un diario che raccoglie pensieri di giorni differenti da sfogliare a caso. Brevi annotazioni, rime lasciate a metà, parole che cercavano una musica, storielle divertenti o che tali mi appaiono nel rileggerle ora» spiega l’attore, regista, sceneggiatore e showman di Lauria, classe 1958 «Non è che un diario racchiuda una vita, di certo però vi trovi cose che ti appartengono e nel mio caso l’azzardo che su alcune di quelle pagine valesse la pena di farci orecchiette, per riaprirle ogni sera a chi ha voglia di ascoltare».

