Funambolika C’è Malamat: Circo, musica e anime in volo

PESCARA. Dopo il tutto esaurito per Arturo racconta Brachetti, Funambolika si sposta ora al porto turistico Marina di Pescara e presenta una novità assoluta: Malamat: Circo, musica e anime in volo....
PESCARA. Dopo il tutto esaurito per Arturo racconta Brachetti, Funambolika si sposta ora al porto turistico Marina di Pescara e presenta una novità assoluta: Malamat: Circo, musica e anime in volo.
Così a partire da oggi e fino al 2 agosto - la 14esima edizione del Festival internazionale del Nuovo Circo proseguirà con una produzione originale in prima nazionale. «Funambolika ha chiesto alla compagnia Circo El Grito», raccontaa il fondatore e direttore artistico della manifestazione Raffaele De Ritis, «di sfruttare la quarantena e concepire una nuova, sorprendente, creazione. Ne è uscito fuori Malamat. Ormai compagnia culto del settore, il Circo El Grito saprà sorprendere grandi e piccini». Sarà un’esperienza en plein air, nel rispetto delle normative vigenti in tema di Covid19. Il pubblico, distanziato, potrà così godere di uno spettacolo mozzafiato sotto le stelle. La mancanza del tendone sarà colmata da acrobazie aeree, equilibrismi, danze spericolate. Non è da meno la raffinatezza musicale (dal vivo) e l’elegante confezione registica che caratterizzano la compagnia El Grito e che ne fanno una delle «più immaginifiche compagnie, non francesi, ma italiane» per usare le parole del Corriere della Sera. Il titolo è un richiamo alle opere di Gurdjieff, filosofo, scrittore, musicista, considerato un po’ santo un po’ stregone, sicuramente ricco di fascino.
«Malamat è un appello circense all’umanità contemporanea», spiega la compagnia. «Scoprirete che l’essere umano è in grado di nutrirsi di emozioni e che respirando musica un uomo può rinunciare all’ossigeno. Vedrete un’acrobata aerea superare il confine del virtuosismo circense ed entrare con un salto mortale nel mondo dell’impossibile. Attraverso musiche, equilibrismi e danze spericolate – ispirate da antichissimi costumi d’Oriente –vi mostreremo infine un potere dell’essere umano in grado di scuotere la coscienza e risvegliare lo spirito assopito: la fantasia». In scena Fabiana Ruiz Diaz, Andrea Farnetani, Amedeo e Giacomo Costantini. Regia: Fabiana Ruiz Diaz e Giacomo Costantini. Quest’ultimo firma anche la scrittura e parte della musica che condivide col musicista Amedeo. Aperta anche la nuova biglietteria esterna al teatro sul Lungomare Colombo.