Gabetta, la prima all’Aquila per la star del violoncello

La musicista argentina protagonista del cartellone della Società “Barattelli” Insieme a lei all’Auditorium del Parco del castello il pianista francese Chamayou
L’AQUILA. La violoncellista argentina Sol Gabetta, insieme al pianista francese Bertrand Chamayou, questo pomeriggio alle 18, nell’Auditorium del Parco del Castello disegnato dall’archistar Renzo Piano, si esibirà per la prima volta all’Aquila. Prosegue dunque la presenza delle star del concertismo internazionale nel cartellone della Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”.
Carismatica, esuberante, oggi considerata tra le più interessanti artiste e interpreti, Sol Gabetta, che si è trasferita in Europa fin dall’età di 12 anni, sta attualmente conducendo una brillante carriera che la porta a collaborare con orchestre prestigiose, a vincere numerosi premi, a dedicarsi alla ricerca, all’insegnamento e alla direzione artistica di festival ed ensemble di vario genere.
Pubblica con l’etichetta Sony e si esibisce, tra l’altro, sul famoso strumento Bonamy Dobree-Suggia di Antonio Stradivari del 1717, per generosa concessione della Fondazione Stradivari Habisreutinger. Insegna all’Accademia Musicale di Basilea dal 2005. È conosciuta anche dal grande pubblico televisivo soprattutto grazie alle partecipazioni alla fortunata trasmissione televisiva “Sostiene Bollani”, nella quale ha avuto l’occasione di duettare con il celebre pianista Stefano Bollani.
Insieme a lei, sul palcoscenico dell’Auditorium del Parco del Castello cinquecentesco, ci sarà il colto e raffinato pianista francese Bertrand Chamayou, interprete eccellente, dal repertorio molto vasto, con esperienze in vari ambiti e con le migliori orchestre. È l’unico artista ad aver vinto per quattro volte il premio denominato «Victoires de la Musique».
Il programma di Sol Gabetta e Bertrand Chamayou presenta le Variations concertantes op. 17 e la Sonata n. 2 op. 58 di Felix Mendelssohn-Bartholdy e la Sonata n. 2 op. 99 di Johannes Brahms. Il concerto in programma questo pomeriggio darà quindi un quadro delle principali possibilità del repertorio per violoncello e pianoforte.
A questi si aggiungerà il suggestivo Andante dell’op. 109 «Lied ohne Worte» di Felix Mendelssohn con due brevi omaggi, che portano lo stesso titolo, realizzati dai compositori tedeschi, viventi, ma di generazione differenti, Wolfgang Rihm e Jörg Widmann, appositamente commissionati e presenti nel loro ultimo cd dedicato proprio alle opere per violoncello e pianoforte di Mendelssohn.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.