“Garage” tra cinema e teatro debutta in prima nazionale

26 Marzo 2023

ORTONA. Un garage come «comune denominatore» delle vite di quattro amici. A fare da sfondo, la periferia di Napoli, in uno spettacolo che fonde diversi linguaggi artistici. Andrà in scena domani alle...

ORTONA. Un garage come «comune denominatore» delle vite di quattro amici. A fare da sfondo, la periferia di Napoli, in uno spettacolo che fonde diversi linguaggi artistici. Andrà in scena domani alle 21, al Cinema Auditorium Zambra di Ortona, la prima nazionale di Garage. Prodotto da Unaltroteatro, con testo e regia di Arturo Scognamiglio, che ne è anche interprete, lo spettacolo vedrà in scena Irma Ticozzelli, Riccardo Ciccarelli, Raffaele Parisi e Davide Mazzella. L’aiuto regia è di Alice Grombone. «Le vite di questi ragazzi, anche se proseguono su binari diversi, trovano un comune denominatore in un luogo di ritrovo, un garage appunto, che hanno affittato e arredato per trascorrerci il tempo fuori dalle rispettive abitazioni di famiglia», spiega il regista. «È una storia intensa, un mix di emozioni che vogliamo condividere in modo empatico con il nostro pubblico».
In Garage, le giornate vissute dai protagonisti sono scandite da esplosioni: attentati dinamitardi, iniziative indipendenti e isolate, messi a segno dopo le crisi economiche che hanno iniziato a susseguirsi freneticamente, inasprendo le disuguaglianze sociali. «Questo spettacolo mette in comunicazione i diversi linguaggi artistici performativi, due dei tre più conosciuti, teatro e cinema, e un terzo più innovativo come quello del podcast», aggiunge Scognamiglio. «Le tre narrazioni, nonostante mantengano un binario personale, riescono a interagire all’interno della drammaturgia. Il mondo al quale si assiste è una proiezione e trova aderenza in quella che era la visione metodologica di Bauman della società liquida, in contatto con ciò che ci è intorno e che ci modifica così velocemente da non permettere punti di riferimento né esteriori né interiori».
Le giornate dei quattro amici sembrano trascorrere ben protette dal garage, una sorta di guscio in cui si rifugiano, fino a quando, però, saranno gli eventi esterni a «entrare prepotentemente nelle loro vite».
Nonostante la scenografia riproduca «un garage sotterraneo», precisa il regista, la stessa «darà la percezione, grazie ai materiali utilizzati, di potersi modificare costantemente. Ciò che ne scaturisce visivamente è la costante contrapposizione generazionale tra alcune condizioni umane, come l’impossibilità, l’incertezza e la paura».
All’interno dello spettacolo sono state inserite alcune riprese video, girate a Ortona lungo la Passeggiata Orientale e al parco giochi di Fonte Grande. Le scene sono a cura di Armando Alovisi, le musiche di Sergio Altamura e i costumi di Aida Ghafouri. Le riprese sono di Diego Mercadante e Daniele Forcucci, la fonica video di Marco Palma.
Info e prenotazioni: 3454367809, segreteria@cinemauditoriumzambra.com.