Garko: «Torno alla fiction con un personaggio fragile»

28 Marzo 2024

Domani sera la prima puntata su Canale 5 della miniserie “Se potessi dirti addio” Coprotagonista l’attrice Anna Safroncik, regia di Simona Izzo e Ricky Tognazzi

ROMA. «Cercavo il ruolo giusto e l’ho trovato: mi vedrete per la prima volta in una veste diversa, più dimessa, sono un uomo che ha perso la memoria e ricomincia la sua vita da capo». Gabriel Garko torna dopo sei anni a recitare in una fiction di Canale 5 con Se potessi dirti addio, una miniserie drammatica in partenza domani in prima serata, diretta da Simona e Ricky Tognazzi. Al suo fianco per la prima volta l’attrice Anna Safroncik. La fiction è stata presentata oggi alla Casa del Cinema a Roma insieme al cast e al direttore della fiction Mediaset Daniele Cesarano, al direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri, Maurizio Momi di Jeki Production che produce la fiction per RTI Mediaset e i registi Simona Izzo e Ricky Tognazzi. La serie è ideata da Maurizio Momi e Stefano Ceccarelli, scritta dalla coppia Simona e Ricky Tognazzi con Stefano Ceccatelli, Donatella Fossataro, Francesco Giuffrè.
Il protagonista, interpretato da Garko, è Marcello, un uomo che ha perso la memoria in seguito a un tentato suicidio. Per cercare di recuperarla inizia un percorso con la neuropsichiatra Elena Astolfi (Safroncik). La donna ha recentemente vissuto un lutto personale con cui sta facendo ancora i conti. Il marito Lorenzo è stato ucciso da un pirata della strada che lo ha lasciato morente senza prestare soccorso. Elena vuole vendicarsi dell’uomo e consegnarlo alla giustizia. Mentre Marcello inizia a ricordare qualcosa, si rende presto conto di avere un legame sconosciuto e un passato in comune con Elena.
Garko spiega il perché della lunga pausa dalla fiction, con l’intermezzo della partecipazione a Ballando con le stelle. «Avevo bisogno di quello stacco, l’ho voluto, l’ho cercato. In realtà volevo prendermi un paio di anni di pausa, ma poi è arrivato il Covid e i tempi si sono allungati, però sono contento perché sono riuscito a ritornare dove ero senza problemi. Ho rifiutato tante proposte. Questa era quella giusta, ora ho altri progetti di cui non posso parlare per scaramanzia, ma che sono in fase di definizione». Su suo personaggio dice: «Spesso ho interpretato persone sicure di sé, qui invece ho trovato molta fragilità». Izzo sottolinea: «Ho visto un Garko diverso, ha dovuto anche imparare a suonare il piano». «In verità ho un piano a casa, spero di continuare a prendere lezioni e migliorare», commenta l’attore.
Poi su Simona e Ricky Tognazzi ironizza: «Girare con quei due pazzi è un’esperienza meravigliosa, si continuano a comportare come se fossero a casa. Abbiamo assistito a liti, baci e Simona non smette mai di parlare, anche quando giriamo. Mi piace parlare con gli altri attori e i registi per plasmare il personaggio».
Anna Safronick sottolinea che il suo personaggio le assomiglia «perché questa donna cerca di fare da sola. Io mi appoggio sulla mia famiglia, mio padre è in Ucraina in questo momento e questo non mi fa sentire protetta». Quindi l’attrice tiene a dire che quest’anno festeggia 25 anni di carriera tutti in Mediaset: «Questa serie ha segnato per me una crescita. Elena è una madre, una vedova, una dottoressa, una donna in cui si possono rivedere tante altre donne. Il cuore e il sentimento è alla base della serie». Tognazzi: «Avete capito perché l’ho firmato Simona e Ricky Tognazzi, cercando di dare una sintesi. Ho fatto una sintesi anche sul set cercando di mediare rispetto alle esigenze di Simona». Il titolo Se potessi dirti addio da dove nasce? Simona Izzo: «È difficile dire addio a un uomo che hai amato, al passato, a una relazione che forse è sbagliata, è un titolo da interpretare. Elena soffre perché non riesce a dimenticare il passato, Marcello perché non riesce a ricordare».
La fiction venerdì avrà come concorrente la Via Crucis e The Voice senior. Scheri risponde a una domanda sulle aspettative di share: «Noi siamo molto contenti della qualità, ma non dico nulla scaramanticamente. Il mercato è cambiato molto, ci sono tante piattaforme, tutte le serate sono difficili ma noi lavoriamo con la nostra qualità». Daniele Cesarano, responsabile fiction: «Questo è un melò thriller, un genere che noi abbiamo portato avanti da tempo. Una fiction che ha avuto una lunga gestazione». Nel cast anche Myriam Catania, Clara Greco, Marco Cocci, Manuela Zero, Francesco Venditti, Giulietta Rebeggiani.