Gazzè canta una canzone di Montegro

17 Aprile 2021

Il giovane musicista e cantautore di Atessa firma “Un’altra adolescenza”, brano del nuovo album dell’artista romano

ATESSA. C’è un po’ d’Abruzzo nel nuovo album di Max Gazzè, “La matematica dei rami”, uscito il 9 aprile. Una canzone del disco, “Un’altra adolescenza”, porta, infatti, la firma di Daniele Paolucci, in arte Montegro, giovane e talentuoso cantautore di Atessa.
Classe 1996, qualche anno fa si trasferisce dalla provincia abruzzese a Roma, mosso dalle sue grandi passioni: la chitarra e i cantautori. Un «viaggio», quello verso la Capitale, che ha definito «un percorso di vita e di storie da raccontare». Descrive i suoi brani come «canzoni che si muovono per immagini, piccoli quadri che generano immedesimazione, storie che riescono a essere intime e, allo stesso tempo, a evocare sentimenti collettivi». La collaborazione artistica con Gazzè, racconta, ha preso vita in modo «molto naturale. Ci siamo conosciuti casualmente, tramite contatti in comune. È la musica che ha permesso alle nostre strade di incrociarsi. Max Gazzè si è innamorato di questo brano, “Un’altra adolescenza”, di cui avevo registrato una demo, e ha voluto interpretarlo e inserirlo nel disco. Questa è la mia prima, grande collaborazione, la prima, grande scrittura d’autore. Lavorarci è stato molto emozionante e stimolante, mi ha dato moltissimo dal punto di vista artistico. Sono cresciuto con la scuola romana dei cantautori, la loro musica mi ha sempre affascinato». Daniele ha scritto “Un’altra adolescenza” nell’estate del 2019. «Un brano che è nato come una fotografia, io racconto così ciò che vivo. È una sorta di scatto fotografico di ciò che ho vissuto in quel periodo». Le sei corde della chitarra lo accompagnano fin da quando era bambino. «Ho iniziato a suonare da giovanissimo: avevo sei anni» precisa. «Ho frequentato scuole di musica e accademie in Abruzzo, fino a intraprendere il mio percorso da solista: il progetto Montegro. Lo scorso anno, a marzo, sulle piattaforme digitali è uscito il mio singolo di esordio, “Amsterdam”, seguito dai brani “Vetro” e “Tuttocade”, scritto tutto attaccato perché, se abbiamo voglia di cadere, non resta che andare veloci e fidarci della mano che abbiamo accanto. In questo periodo sto lavorando a nuove canzoni, c’è un disco in programma». Sono tanti i mondi musicali che lo affascinano, dal cantautorato al rock, passando per la musica alternativa.