Genitori scorretti Moonlight da Oscar e il passato che torna

16 Febbraio 2017

È uscito ieri, giorno degli innamorati, il film di Riccardo Milani su una coppia che non si ama più, “Mamma o papà?”, calco fedele di una commedia francese fortunatissima in patria, “Papa ou maman?”...

È uscito ieri, giorno degli innamorati, il film di Riccardo Milani su una coppia che non si ama più, “Mamma o papà?”, calco fedele di una commedia francese fortunatissima in patria, “Papa ou maman?” di Martin Bourboulon. La versione italiana, altrettanto comicamente scorretta, interpretata con bravura dall'inedita coppia Antonio Albanese e Paola Cortellesi, aspira a replicare in Italia il successo dell'originale d'oltralpe, scritto da quei Matthieu Delaporte e Alexandre de La Patélliere già autori di “Le prénom”, a sua volta trasposto da Francesca Archibugi ne “Il nome del figlio”.

Come nell'insolente originale, nel film di Milani si dissacrano col sorriso la famiglia e i suoi totem. L'amore per i figli, innanzitutto. La prole viene vista improvvisamente come un ostacolo alla realizzazione professionale da Nicola, ginecologo, e Valeria, ingegnere, che si separano dopo 15 anni di matrimonio e lottano non per l'affidamento dei pargoli, ma per affibbiarli all'altro nel momento in cui a entrambi capita un’irrinunciabile offerta di lavoro all'estero. I due coniugi faranno a gara in sgradevolezze e angherie, ognuno per convincere Mattia, Viola e Giulietto a scegliere l'altro genitore. Insomma, un “Kramer contro Kramer” all'incontrario. Carlo Buccirosso è lo sgradevole capo di Valeria, Matilde Gioli la giovane amante di Nicola, Anna Bonaiuto la giudice della separazione.

In sala da oggi il film che più di tutti contenderà gli Oscar a “La La Land”, il potente dramma black “Moonlight” di Barry Jenkins, otto candidature alla statuetta e vittoria ai Golden Globe. Tratto dalla pièce “In Moonlight Blackboys Look Blue” del giovane commediografo nero Tarell Alvin McCraney, “Moonlight” è il racconto di formazione di un ragazzino nero e gay che cerca di sopravvivere in una comunità violentissima, la Miami dei bassifondi invivibili, tra povertà, criminalità, droga, machismo.

Diviso in tre atti, il film racconta infanzia, adolescenza ed età adulta di Chiron (interpretato da Alex Hibbert, Ashton Sanders e Trevante Rhodes), fragile afroamericano alla ricerca della sua identità.

Altra novità è “Manchester by the Sea” di Kenneth Lonergan, con Casey Affleck, classico dramma incentrato sul ritorno a casa dopo anni di un uomo per la morte improvvisa del fratello maggiore Joe (Kyle Chandler). Il solitario e malinconico Lee (Afflek) viene nominato tutore del nipote adolescente e nella cittadina d'origine dovrà confrontarsi col proprio tragico passato.

L'horror “Resident Evil: The Final Chapter” di Paul W.S. Anderson promette di essere il capitolo conclusivo della saga zombie. In questa sesta puntata Alice (Milla Jovovich), sopravvissuta allo scontro con i non morti e ultima speranza per la razza umana, torna a Raccoon City, dove tutto ebbe inizio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA