Genovesi vince il Premio Strega Giovani

10 Giugno 2015

Con il romanzo “Chi manda le onde” è il più votato dai ragazzi, questa sera si sceglie la cinquina

È Fabio Genovesi con “Chi manda le onde” (Mondadori), che ha avuto 69 voti, il vincitore della seconda edizione del Premio Strega Giovani assegnato da una giuria di circa 400 ragazzi/e tra i 16 e i 18 anni in rappresentanza di 44 scuole secondarie superiori in Italia e tre all'estero (Berlino, Bucarest, Parigi). Il vincitore è stato proclamato lunedì a Palazzo Montecitorio alla presenza del presidente della Camera Laura Boldrini. Gli studenti, raccolti in gruppi di lettura di 10 per scuola, hanno scelto il romanzo di Genovesi tra i 12 libri candidati al Premio Strega 2015 e inviato il loro voto per via telematica. A Fabio Genovesi sarà consegnato un assegno di 3000 euro alla serata di premiazione dello Strega 2015, il 2 luglio a Villa Giulia. Dopo Genovesi, il più votato è stato Zerocalcare con “Dimentica il mio nome” (Bao Publishing), che ha avuto 47 voti seguito dal “Storia della bambina perduta” (e/o) di Elena Ferrante, con 35 voti. I tre libri prescelti dalla giovane giuria ricevono un voto valido per la designazione dei finalisti del Premio Strega 2015. Ovvero: Vinicio Capossela con “Il paese dei coppoloni” (Feltrinelli); Mauro Covacich, “La sposa” (Bompiani); Vins Gallico, “Final cut” (Fandango); Nicola Lagioia, 'La ferocià (Einaudi); Wanda Marasco, “Il genio dell'abbandono” (Neri Pozza); Marina Mizzau, “Se mi cerchi non ci sono” (Manni); Marco Santagata, “Come donna innamorata” (Guanda); Clara Sereni, “Via Ripetta 155” (Giunti); Paolo Zardi, “XXI Secolo” (Neo). Intanto, alla vigilia della votazione della cinquina del Premio Strega 2015, che si terrà oggi a Casa Bellonci, sembra perdere terreno la “Storia della bambina perduta” di Elena Ferrante. Secondo le voci più accreditate la regina misteriosa di questa edizione del premio non sarebbe più in pole position come è stata fin dalla sua candidatura, sostenuta da Roberto Saviano e Serena Dandini. Salgono invece le quotazioni di Lagioia con “La Ferocia”, presentato da Alberto Asor Rosa e Concita De Gregorio e di Mauro Covacich con “La sposa” , presentato da Dacia Maraini e Sandro Veronesi. Nell'edizione rinnovata del Premio Strega, dove per la prima volta nella storia della competizione si voterà la cinquina esprimendo non più una ma tre preferenze, si avverte un po’ di disorientamento tra i giurati. «Così riusciremo a fronteggiare meglio le leggende metropolitane sugli editori che direbbero per chi votare», osserva Tullio De Mauro, presidente del comitato direttivo e della Fondazione Bellonci.