Gianna Nannini, un prato e il tramonto

24 Luglio 2021

Domani a Piana dell’Elce di Cortino arriva il tour «intimo» della rocker “Piano Forte. La differenza”

CORTINO. «Quando ho iniziato a lavorare sull’album “La differenza” ho deciso di trovare una stanza per scrivere in tranquillità, un po’ ispirandomi al saggio di Virginia Wolf “Una stanza tutta per sé”, per questo in questa epoca mi sono detta: perché non riproporre la stessa intimità con il pubblico che, limitato a mille, mi dà proprio questa possibilità… Avevo in mente da tempo un tour con il pianoforte e l’occasione perfetta si presenta ora, dato che la capienza per i concerti è ridotta e bisogna mantenere il distanziamento, e ho pensato, come sognavo da tempo, a un concerto che dia la sensazione di essere a casa». Così Gianna Nannini presenta il suo tour dalla dimensione intima, così inusuale per la grande rocker, “Piano Forte e Gianna Nannini. La differenza”” che arriverà domani, attesissimo, sulla Piana di Elce del comune teramano di Cortino, uno degli eventi più attesi del Festival Abruzzo da Vivo.
Un tour nei più bei teatri all’aperto d’Italia, che sottolinea le due anime della sua musica, una dimensione più intima e affascinante, occasione imperdibile per ascoltare i brani più amati di Gianna Nannini in una nuova espressione artistica. E allora abbigliamento comodo indosso, scarpa chiusa sportiva, una stuoia o un telo per sedersi sul prato (non sono previste sedie), K-way, maglioncino, copricapo, spray antizanzare (e un sacchetto per i propri rifiuti per rispettare l’ambiente, ricordano gli organizzatori) e alle 18, magari dopo unapasseggiata tra borghi e Monti della Laga, tutti ad ascoltare Gianna. «Tutti siamo capaci di gesti che ci portano fuori dalla ripetizione, dalla prevedibilità a cui spesso sacrifichiamo la nostra vita», ha detto ancora l’artista toscana riferendosi alle scelte fatte per questo concerto.
“La differenza” è uscito a fine 2019, a distanza di due anni da “Amore gigante”. In un periodo storico in cui la realizzazione dei dischi è affidata prevalentemente al digitale, Gianna Nannini aveva scelto di realizzare il suo nuovo album nei Blackbird Studio di John McBride a Nashville, Tennesse, nel regno dell’analogico, sede di grandi produzioni artistiche blues-rock. «Sono partita per Nashville facendomi guidare dall’istinto, cercavo un’atmosfera, quella nel Tennesse, dove si è sviluppata la musica afroamericana, adatta per cantare i miei nuovi testi più “blues” di prima. Grazie a Dave Stewart che mi ha messo in contatto con questa realtà, ho riscoperto lo spirito del fare musica insieme, suonare insieme in uno studio. “Ogni paese ha il suo blues” e per me questo significa appartenere alla cultura popolare». «Avere qui la più grande rocker italiana, con 40 anni di carriera, dischi di platino e tanto seguito è un sogno per le nostre aree interne», dichiara il sindaco di Cortino Gabriele Minosse, «e dimostra l’importanza di creare delle reti per lo sviluppo dei comuni più piccoli che riescono così a diventare massa critica. Sarà una esperienza immersiva e indimenticabile in un luogo suggestivo, scoprendo i nostri territori spesso lontani dai percorsi dei tour operator». Il Festival Abruzzo dal Vivo è una iniziativa finanziata dalla Direzione generale dello Spettacolo del Ministero della cultura, voluta dalla Regione realizzata grazie alla rete dei 23 Comuni del cratere.