Gino Paoli e Danilo Rea al Tagliacozzo Festival

Il cantautore e il pianista in concerto oggi al Chiostro San Francesco con il recital “Due come noi che...”
TAGLIACOZZO. Prosegue al Tagliacozzo Festival il successo dell’avventura live di Gino Paoli e il pianista Danilo Rea, stasera con inizio alle 21.15 nel Chiosttro San Francesco, con lo spettacolo “Due come noi che...”, un esempio di come due artisti possano interpretare in modo innovativo alcuni classici della musica italiana e internazionale. “Due come noi che...” ha già collezionato numerosi sold out in Italia e all’estero con l una scaletta che si rinnova di spettacolo in spettacolo con le canzoni più amate di Paoli, da “Sapore di Sale” a “Il cielo in una stanza”, da “Vivere ancora” a “Fingere di te” passando per “La gatta” e “Come si fa”, insieme a brani dei cantautori genovesi, che per Gino sono gli amici di una vita. Inoltre, non manca l’omaggio alla melodia napoletana e alla canzone d’autore francese. «Abbiamo scelto un duo straordinario», dice Jacopo Sipari, direttore artistico del Festival di Tagliacozzo, «per celebrare il 35° anniversario del Festival. Un concerto ricco di emozioni che parla al cuore.
Originario di Monfalcone, è a Genova, dove si è trasferito da bambino, che Gino Paoli debutta come cantante da balera, per poi formare un band con gli amici Luigi Tenco e Bruno Lauzi. Quando la gloriosa casa discografica Ricordi, che aveva tenuto a battesimo Bellini e Donizetti, Verdi e Puccini, decise di estendere la propria attività alla musica leggera, scritturò questo cantante dalla strana voce miagolante oggi riconosciuto come uno dei più grandi rappresentanti della musica leggera italiana degli anni Sessanta e settanta. Ha scritto e interpretato brani come “Il cielo in una stanza”, “La gatta”, “Senza fine”, “Sapore di sale”, “Una lunga storia d'amore”, “Quattro amici”; ha partecipato a numerose edizioni del Festival di Sanremo e ha composto musiche per colonne sonore di film.
Danilo Rea debutta nel mondo del jazz con il “Trio di Roma” nel 1975, raggiungendo la notorietà internazionale. Inoltre la sua musica è ricca di sorprendenti momenti di improvvisazione di grande lirismo che gli sono valsi l’accostamento al grande Keith Jarrett. Nel 2006 è stato protagonista di un concerto indimenticabile al Guggenheim Museum di New York. Sono recenti le esibizioni con il pianista Bruno Canino a Napoli in cui Rea ha improvvisato temi di musica classica e la performance con l’Orchestra Sinfonietta di Roma.
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