Giornata della memoria, a Chieti una riflessione storica e civile nel ricordo di Maria Eisenstein

27 Gennaio 2026

La Camera di commercio di Chieti ospita l’incontro sul libro di Gianni Orecchioni. Un dialogo sulla vicenda dell’“Internata numero sei”, reclusa a Lanciano nel 1940

CHIETI. Dietro il Sipario: un viaggio nella memoria. E’ il tema di un incontro di riflessione storica e civile dedicato alla memoria dell’internamento e della persecuzione durante il fascismo organizzato dall’Archivio di Stato di Chieti in occasione della Giornata della Memoria per le vittime dell’Olocausto. L’appuntamento è fissato per oggi alle 17 a Chieti presso la Sala Cascella della Camera di Commercio e sarà appunto incentrato sul volume Dietro il Sipario. Maria Eisenstein e l’invenzione del diario (edizioni Carabba) di Gianni Orecchioni, occasione per un interessante dialogo tra l’autore e Stefano Trinchese, ordinario di Storia contemporanea presso l’Università d’Annunzio e studioso di storia politica e culturale dell’area adriatica e mediterranea. Incontro moderato da Stefania Di Primio, direttrice dell’Archivio di Stato di Chieti, punto di partenza la figura di Maria Eisenstein, conosciuta come “L’internata numero 6”, reclusa nel campo di concentramento di Villa Sorge, a Lanciano, tra luglio e dicembre del 1940.

Dalla sua esperienza nacque un’opera pubblicata nel 1944, divenuta una delle testimonianze più significative sull’internamento civile femminile nell’Italia fascista. Orecchioni propone una rilettura critica di quel testo e del relativo contesto storico a margine del campo di internamento di Lanciano che accolse settantacinque donne di diversa provenienza, perché ebree oppure sospettate di antifascismo.

Attraverso il diario emerge un quadro intenso della quotidianità del campo, delle difficili condizioni di vita, delle tensioni interne e delle dinamiche di potere. Ampio spazio è dedicato al profilo umano e intellettuale di Maria Eisenstein, nata Moldauer, cresciuta nella cultura mitteleuropea, laureata a Firenze e sposata a Guardiagrele con Samuel Eisenstein. Protagonista del dibattito culturale del secondo dopoguerra e amica di Alba de Céspedes, la Eisenstein riversò nel suo “libro-documento”, come fu definito dallo storico Carlo Spartaco Capogreco, una scrittura ricca di riferimenti pirandelliani, brechtiani e shakespeariani fino a costituire ancora oggi una fonte di straordinario valore per la ricostruzione storica e la trasmissione della memoria.

Il dialogo tra Orecchioni e Trinchese offrirà inoltre l’occasione per approfondire temi come l’“invenzione” del diario, l’esperienza nei campi di internamento ed il significato dell’identità ebraica. Sicuramente un momento di riflessione circa il valore della memoria storica ed il dovere di conservarla trasmettendola alle nuove generazioni.