Grinta, gol e l’obiettivo salvezza: Valzania l’uomo in più del Pescara

Il mediano è diventato jolly prezioso ed equilibratore del “nuovo” Delfino di mister Gorgone
PESCARA. Si scrive Luca Valzania, si legge garanzia… biancazzurra. Cuore, energia e uno spirito di sacrificio grande così: il centrocampista del Pescara è una delle certezze del tecnico Gorgone e domenica a Bolzano farà di tutto per esserci. Vietato rischiare però, un leggero fastidio agli adduttori non fa dormire sonni tranquilli allo staff biancazzurro. Il buon Valzania sarà in campo solo se al 100% altrimenti si rivedrà contro la Virtus Entella. Ma già ieri le sensazioni erano buone e la maglia numero 14 è pronta per essere indossata.
Jolly prezioso. Ancora una volta e con l’energia di sempre. Lo scorso anno Valzania ha faticato un po’ a trovare il ritmo e la continuità, in B è una certezza e se il Pescara è ancora in corsa per la salvezza molto lo deve proprio a lui. Tuttofare con Vivarini: da terzino a trequartista senza battere ciglio. Metodista o mezzala con Gorgone e sempre con ottimi risultati. E nella seconda parte del campionato si è rivista anche quella gamba che va a velocità doppia rispetto agli avversari e che sa come inserirsi. In uno si è rivisto quel giovane Valzania che nella sua prima esperienza in biancazzurro stupì tutti prima di lanciarsi nel grande calcio. Contro il Bari nel 4-0 finale è stato determinante. E ha avuto un merito grande così: quello di aver preso il primo rigore stagionale del Pescara dopo essere stato travolto da Maggiore. Sempre Valzania ha chiuso la gara con il tap in dopo il tiro da lontano di Antonio Di Nardo. Se non ci saranno contrattempi o fastidi muscolari l’appuntamento è domenica contro il Sud Tirol.
Altrimenti lo rivedremo all’Adriatico-Cornacchia nello scontro diretto di mercoledì prossimo con l’Entella.
Una carriera importante. Valzania ha fatto il suo percorso nel settore giovanile del Cesena con tanto di debutto in B e in A. Poi l’esperienza a Pescara e, come capita spesso a tanti suoi colleghi, è scattato l’innamoramento per una città e una maglia che ti resta nel cuore. 33 presenze con 5 reti e 4 assist in quella stagione 2017-18, una stagione talmente positiva che aprì le porte della serie A. Atalanta e Frosinone (da gennaio) nella stagione successiva 13 partite e 2 reti ( contro Empoli e Parma). Poi tanta serie B a Cremona da attore super protagonista prima del ritorno a Pescara. Aveva una mission Valzania e la svelò subito. «Perché non tornare in B proprio con la maglia biancazzurra?» Missione compiuta in 9 mesi. Ed ora per Valzania l’ennesima consacrazione con il ritorno ai suoi veri livelli. Il Valzania 2.0 ha un'altra novità: senza Riccardo Brosco da gennaio la fascia di capitano era sua. Prima del ritorno in campo di Lorenzo Insigne.
Un attestato di stima importante per il 30enne centrocampista romagnolo che non si sarà di certo arrabbiato se quella fascia va al braccio del numero 11 biancazzurro quando è in campo. Insigne capitano era la logica: parla il passato, parla la carriera. Ma Valzania con la fascia al braccio è un qualcosa che piace tanto. Perché il cuore e l'amore che ha messo, che sta mettendo e che metterà Luca per la causa biancazzurra è talmente evidente che nessuno può mai solo pensare il contrario.
Due gol… bellissimi. Tra le due esperienze in maglia biancazzurra Valzania ha realizzato due reti dal sapore speciale. 15 agosto 2024, il matrimonio con Virginia, 24 ottobre 2025 la nascita di Anna Giulia. Due gol con tanto di cuoricini e abbracci amorevoli. A proposito di gol e di quelli fatti sul campo con la maglia del Pescara. Cinque nella stagione 2017-18, uno in quella stagione. Ci sono altre nove partite per eguagliare quel record. Il Sudtirol è avvisato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

