Calcio

Gol, assist e tanto orgoglio: Margiotta si prende Chieti

28 Aprile 2026

L’attaccante Francesco Margiotta (foto) è l’arma in più per la salvezza: «Proviamo a fare qualcosa di grande». In attesa della penalizzazione basta battere la Maceratese per andare ai play out

CHIETI. C’è chi tra i tifosi lo vorrebbe come candidato sindaco. E chi è pronto a fargli una statua in piazza San Giustino in caso di salvezza. Gol, assist e orgoglio: il Chieti è ai piedi di Francesco Margiotta. Quel sinistro chirurgico dal limite dell’area, la palla che sbatte sul palo e poi si infila in rete, il boato e le lacrime di gioia dei 300 tifosi teatini, la corsa sfrenata dei compagni e di tutta la panchina, Del Zotti in primis, per abbracciarlo. L’impresa a Senigallia porta la firma del 32enne attaccante torinese, protagonista con una doppietta. È lui l’uomo copertina della rincorsa salvezza del Chieti. Sul campo, con 4 gol decisivi valsi 12 punti, e due assist; e nello spogliatoio, con la raccolta fondi aperta online per pagare uno stipendio alla squadra. Se fino a un mese fa la stagione aveva le sembianze di un incubo, i giocatori stanno trascinando tutto l’ambiente verso un miracolo sportivo che avrebbe il peso di una promozione. Manca una giornata alla fine del campionato. Domenica all’Angelini arriva la Maceratese, virtualmente salva perché ha la differenza reti migliore rispetto al Sora (-5 contro -12) in caso di arrivo a pari punti. I neroverdi sarebbero già matematicamente dentro i play out e con un punto sarebbero certi anche di giocare lo spareggio in casa. C’è, però, la variabile della penalizzazione di 4 punti per gli stipendi non pagati. Il procedimento della procura federale è in corso. Dopo la chiusura delle indagini, la società ha depositato una memoria difensiva con la richiesta di patteggiamento. Sui tempi della sentenza del tribunale federale non si hanno certezze.

Se arriverà la penalizzazione, il Chieti dovrà vincere con la Maceratese perché in caso di pareggio o sconfitta, e di contemporanea vittoria del Sora contro il già retrocesso Castelfidardo, il distacco tra la terzultima e la sestultima sarebbe superiore agli otto punti e quindi i neroverdi retrocederebbero direttamente. La classifica avulsa non aiuta perché la squadra di Del Zotti ha gli scontri diretti a sfavore con Recanatese e San Marino.

Il destino però è nelle mani del Chieti anche con la penalizzazione: basta battere la Maceratese per avere la certezza di giocare il play out il prossimo 10 maggio. «Per stare sicuri dobbiamo vincere con la Maceratese», ammette Margiotta, «pensiamo solo a questo, senza fare calcoli. La voglia di non mollare del gruppo sta prevalendo su tutto il resto e questo ci sta portando a compiere qualcosa di grande. Proveremo a fare un miracolo. Il gol decisivo a Senigallia? Non è stato il più bello della mia carriera, ma festeggiarlo così con la squadra e i tifosi è stato emozionante. A Chieti sto bene, nonostante i problemi societari, e sarebbe bello vivere questa piazza in condizioni normali. Ho già detto che mi piacerebbe rimanere qui con gran parte di questa squadra. Prima salviamoci sul campo, poi speriamo che si salvi anche la società. Solo allora se ne potrà parlare».

Intanto, il Chieti se lo gode. «Quando lo chiamai a dicembre, accettò subito», racconta il consulente di mercato Omar Trovarello. «Avevamo bisogno di un giocatore esperto da mettere al centro del progetto. Ringrazio il suo procuratore Gavino Liri che mi ha aiutato a portarlo qui e a prendere anche Monsif, Popovici e Selasi. Ora sarebbe bello che l’imprenditoria e la politica dessero un segnale concreto per aiutare i ragazzi a raggiungere l’obiettivo. Sarebbe un premio e uno stimolo in più per chi sta onorando la maglia del Chieti nonostante le difficoltà».

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