Giuliana De Sio “Favolosa” a Celano

L’attrice sul palco con il Zurzolo Trio. Poi il cabaret di Sgrilli
CELANO. Doppio spettacolo per la quarta serata del Festival Adarte di Celano, direzione artistica del maestro Davide Cavuti. Appuntamento con il teatro, stasera alle ore 21.30 al Castello Piccolomini (in caso di pioggia all’Auditorium Fermi), e con una delle sue interpreti più apprezzate: Giuliana De Sio port a in scena il suo spettacolo “Favolosa”, accompagnata sul palco dal Marco Zurzolo Trio. Alle 23.30, il secondo appuntamento, al Parco della Rimembranza, con lo show del cabarettista Sergio Sgrilli.
Le parole e la musica animeranno la serata con De Sio, proiettando il pubblico in atmosfere di gioia, passione, riflessione. Da Nord a Sud, fiabe irriverenti, esplicite, romantiche, divertenti, talvolta persino cattive. Ispirandosi ai racconti di Giambattista Basile, l’attrice partenopea, attraverso una scelta originale di brani musicali che hanno segnato momenti importanti della sua carriera, accompagna il pubblico in un viaggio magico e viscerale, fatto di storie surreali appartenenti alla nostra tradizione. Diversi gli scenari, mille i volti e tante le contraddizioni, nelle quali da sempre convivono vitalità e disperazione, raccontano le note di regia dello spettacolo. Sgrilli partecipa fin dal 2000 a “Zelig” con il presentatore Claudio Bisio che lo soprannomina “Uomo del blues”, perché fa le sue entrate suonando un blues orecchiabile alla chitarra, per poi incentrare i suoi sketch su parodie musicali. È l’autore e l’interprete di Canto (lo faccio a Zelig), sigla di chiusura di Zelig nelle edizioni 2003, 2004 e 2005. Nell’autunno 2015 fa parte della squadra di coach del programma “Il boss dei comici” in onda su La7. L’appuntamento di domani di Adarte è con la seconda edizione del Premio Tommaso da Celano: protagonista la Caritas Italiana, diretta da don Marco Pagniello, ma anche la letteratura, il giornalismo, la musica e il cinema con la partecipazione dello scrittore Remo Rapino, del’attore Francesco Montanari dei giornalisti Paolo Di Giannantonio, e Angelo Macchiavello e del tenore Piero Mazzocchetti.
